Gli operatori alternativi favorevoli alla revisione della Legge sulle telecomunicazioni svizzera

di Andrea Trapani

Gli operatori di telecomunicazioni alternativi accolgono con favore la decisione sull’entrata in materia della revisione della Legge sulle telecomunicazioni

Durante la seduta del 13 febbraio la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale ha deciso a grande maggioranza di avviare la revisione della Legge sulle telecomunicazioni e di iniziare la deliberazione di dettaglio. La stragrande maggioranza degli operatori di telecomunicazioni accoglie con favore questa decisione considerandola un’opportunità per rafforzare la Piazza economica Svizzera e creare una concorrenza capillare e sostenibile in un settore che favorisce gli investimenti.

La revisione della Legge sulle telecomunicazioni proposta dal Consiglio federale offre nel suo insieme una regolamentazione moderna, snella e lungimirante, basata sul primato della concorrenza con meno interventi e senza regolarizzazione preventiva. Lo sviluppo dall’ultima revisione mostra che investimenti, innovazioni, qualità e prezzi competitivi sono in un rapporto di dipendenza diretta con l’apertura del mercato agli operatori alternativi. Il disegno di legge proposto dal Consiglio federale, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla rete in assenza di concorrenza, tutela e promuove sia gli investimenti di Swisscom sia quelli degli operatori alternativi. In questo modo si creano innovazione, concorrenza e condizioni paritarie nell’importante rete di accesso, impedendo un monopolio della rete nelle zone rurali.

«Al fine di migliorare il clima d’investimento per quei gestori di rete che mirano a diventare operatori leader a livello nazionale, è di fondamentale importanza creare uguali condizioni di concorrenza e dunque pari opportunità per tutti gli operatori. Accogliamo pertanto con favore la bozza di legge rivista in esame, poiché con essa sarà possibile eliminare il notevole squilibrio tra i partecipanti al mercato vigente con la legge attuale», afferma Eric Tveter, CEO di UPC.

«Non servono rigidi obblighi di accesso come oggi. Anche per l’accesso alla nuova infrastruttura a banda larga il Consiglio federale dovrebbe solo avere la possibilità di intervenire in caso di fallimento del mercato. Grazie a una concorrenza più intensa e ad una maggiore domanda da parte dei clienti, ciò comporterà maggiori investimenti, anche presso Swisscom», conferma Olaf Swantee, CEO di Sunrise.

«La revisione di legge proposta è ragionevole e misurata, garantisce la necessaria concorrenza e favorisce l’innovazione nelle infrastrutture di telefonia mobile e fibra ottica fondamentali per il progresso della digitalizzazione della Svizzera. Il progetto del Consiglio federale sostituisce una normativa obsoleta, è adattabile e crea per tutti gli operatori svizzeri di telecomunicazioni le condizioni quadro favorevoli agli investimenti di cui si avverte urgente bisogno», commenta Andreas Schönenberger, CEO di Salt.

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Una chiara presa di posizione sulla concorrenza nel settore della banda larga favorisce gli investimenti e garantisce la crescita economica fin nelle regioni periferiche. Calcolando la media degli ultimi dieci anni, il 44 % degli investimenti effettuati nel settore delle telecomunicazioni è da attribuire agli operatori alternativi. È necessaria una regolamentazione moderna per mantenere l’equilibrio e la concorrenza e raggiungere il massimo di attività d’investimento in questo settore.

La revisione proposta rende inoltre possibili sostanziali miglioramenti per i consumatori in termini di protezione e prevenzione degli abusi. La neutralità della rete mette gli operatori nelle condizioni di proporre offerte trasparenti e praticare una concorrenza leale. Le disposizioni sulla trasparenza previste dovrebbero valere per tutti gli operatori ed essere sancite dalla legge.

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