L’iniziativa per vietare il cellulare all’interno delle abitazioni e degli uffici

di Redazione

Recentemente, in Svizzera, gli oppositori alla telefonia mobile hanno annunciato una nuova iniziativa popolare. In futuro, non dovrebbe più essere consentito alle antenne di coprire aree interne. Questa domanda non tiene conto dei bisogni dei consumatori e non è né fisicamente né tecnicamente sensata.

A riportare la notizia Change5G.ch, il portale sostenuto da una Co-Presidenza, da un’ampia alleanza di ambasciatrici e di ambasciatori, nonché da sostenitori istituzionali e privati. “Insieme ci impegniamo per il 5G e per una Svizzera all’avanguardia. Anche voi potete aiutare“, è il motto.

Iniziativa Saferphone

La raccolta delle firme per la cosiddetta “Iniziativa Saferphone” dovrebbe iniziare nel mese di ottobre. L’iniziativa popolare vuole che le antenne dei telefoni cellulari non coprano più in futuro spazi residenziali e uffici, ma solo che possano coprire lo spazio esterno. I consumatori che desiderano effettuare una telefonata nel proprio soggiorno o sul posto di lavoro dovrebbero farlo tramite un cavo o, se strutturalmente fattibile, una connessione WLAN schermata. Secondo le statistiche degli operatori di rete mobile, questo riguarda oltre il 75% di tutte le chiamate e le connessioni dati.


La richiesta degli iniziativisti è quindi una massiccia ingerenza nella vita privata e professionale di tutti i cittadini svizzeri. Inoltre, ha poco senso se si è a conoscenza di come funziona la nostra rete cellulare e le corrispondenti basi fisiche e tecniche. Per quanto riguarda l’obiettivo propagandato dai promotori – la minimizzazione delle radiazioni della telefonia mobile – l’iniziativa avrebbe a determinante condizioni addirittura l’effetto opposto.

La fisica non si ferma alle pareti di casa

Le radiazioni dei telefoni cellulari – come i segnali radio ad esempio – sono onde elettromagnetiche generate tecnicamente. Le pareti piatte sono in grado di attutire leggermente queste onde, ma non di assorbirle completamente. Gran parte del segnale penetra nelle pareti, ed è per questo che possiamo telefonare e usare internet con i nostri cellulari sia all’esterno che nel nostro salotto.

Oggi la rete mobile è strutturata in modo tale da offrire una ricezione su tutta l’area con il minor numero di trasmettitori possibile. Questi trasmettono entro i limiti legalmente definiti previsti dalla legge, che in Svizzera sono molto severi, tanto che il cono di copertura si sovrappone leggermente a quello dell’antenna successiva. Poiché è logico che i sistemi di trasmissione siano situati nelle vicinanze degli utenti, anche gli spazi interni sono coperti a causa delle proprietà fisiche menzionate delle onde radio. Questo è anche nell’interesse di milioni di utenti di telefoni cellulari in Svizzera: chi vorrebbe fare a meno della ricezione all’interno?

Nuovi punti morti e più radiazioni

Se fosse consentito fornire solo lo spazio esterno, le prestazioni di tutte le antenne dovrebbero essere notevolmente ridotte. Ciò creerebbe anche nuovi punti morti all’esterno e le prestazioni della rete ne risentirebbero notevolmente, soprattutto nelle aree densamente popolate.

Il paradosso è che il comitato d’iniziativa spera che un simile regolamento riduca le radiazioni, ma è il contrario. Quando la ricezione della rete è debole, gli smartphone e altri dispositivi mobili devono trasmettere in modo molto più forte. I nostri dispositivi finali sono già responsabili del 90% dell’esposizione alle radiazioni, mentre le antenne contribuiscono solo per il 10%. Se le prestazioni delle antenne fossero limitate, tutti i dispositivi finali trasmetterebbero in modo significativamente più forte – a volte di un fattore 100 o più.

Anche il passaggio alle cosiddette chiamate WiFi sarebbe possibile solo in misura limitata. Secondo il testo dell’iniziativa, le proprie reti WLAN non possono irradiare nelle unità di utilizzo vicine. Ciò significa che ogni appartamento e ogni ufficio dovrebbe essere schermato con elaborate misure strutturali. Questo è difficilmente possibile, soprattutto negli appartamenti in affitto – le reti WLAN private non sarebbero quindi più autorizzate ad operarvi. L’unica opzione rimasta sarebbe la connessione via cavo al modem.

Iniziativa anti-consumatori senza benefici

In sintesi, se l’iniziativa fosse accettata, la rete svizzera di telefonia mobile di alta qualità sarebbe talmente frammentata che una copertura più scarsa sarebbe fornita con maggiore sforzo. Questo non è né sostenibile né adatto ai consumatori. Paradossalmente, l’iniziativa rischia addirittura di mancare il suo obiettivo principale: la minimizzazione delle radiazioni radio.

In questo contesto, le richieste dell’iniziativa Saferphone sembrano assurde. È quindi tanto più importante permettere alla popolazione svizzera di formarsi un’opinione seria con argomenti fondati e basati sui fatti.

Source Change5G.ch

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