Il cambio unilaterale delle tariffe costa un milione di euro a Tim e Vodafone

di Valerio Longhi

Usciamo, per una volta, dai temi strettamente legati ad H3G per riportare la notizia per cui l’Antitrust ha punito Vodafone e Tim con il massimo della sanzione applicabile (500.000 euro ciascuna, nda) per le rimodulazioni che a cavallo tra l’estate e l’autunno hanno colpito milioni di clienti ricaricabili.
Un principio importante che si spera possa essere la linea che seguiranno le due autorita’ garanti nel prossimo futuro visto che anche i due gestori esclusi dalla specifica sanzione, ossia Wind e 3 Italia, sono tutt’altro che immacolate sulle variazione unilaterali delle condizioni tariffarie.

Questo e’ quanto riporta repubblica.it nella notizia in primo piano citando l’indiscrezione fatta trapelare da Altroconsumo:

[..] L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Tim e Vodafone con una sanzione da 500.000 euro ciascuno, il massimo applicabile in questo caso, “per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore”. Ne da notizia l’associazione Altroconsumo, che aveva denunciato in agosto all’Authority i due operatori per pratiche commerciali scorrette sui rincari delle tariffe di telefonia mobile.

Secondo i rilievi di Altroconsumo, infatti, accolti dall’Antitrust, “la mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe”, e le modalità di attuazione della portabilità e di rimborso del credito residuo.

La modifica unilaterale dei piani tariffari, in base ai calcoli di Altroconsumo, ha portato a rincari per profili medi in un anno da 49 fino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate che però possono arrivare fino al 100%. […]

[via repubblica.it]

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