TIM chiede di porre termine agli obblighi di reporting in Canada

di Tommy Denet

Telecom Italia S.p.A. ha richiesto alla Ontario Securities Commission un provvedimento che ponga fine ai suoi attuali obblighi di reporting in Ontario, Alberta, British Columbia, Saskatchewan, Manitoba, Quebec, Nova Scotia e Newfoundland e Labrador. TIM ha assunto la qualifica di “reporting issuer” in Canada nel 1997 per effetto di un’offerta pubblica di American Depositary Receipts, rappresentativi di azioni della Società.

Negli Stati Uniti, a seguito del delisting dal New York Stock Exchange degli American Depositary Shares rappresentativi di azioni ordinarie e di risparmio della Società nel luglio 2019, TIM ha anche depositato apposito Form 15F presso la  U.S. Securities and Exchange Commission, chiedendo la deregistration di tutte le classi di titoli registrati negli Stati Uniti, compresi i titoli di debito registrati emessi da TI Capital S.A. (società interamente controllata da TIM) e garantiti da TIM, e la cessazione dei suoi obblighi di reporting ai sensi del U.S. Securities Exchange Act of 1934. L’efficacia della deregistration negli Stati Uniti è attesa nell’intorno del 7 ottobre 2019.

Subordinatamente all’adesione da parte della Ontario Securities Commission all’istanza presentata da TIM, TIM cesserà di qualificarsi come reporting issuer in tutte le giurisdizioni canadesi e di pubblicare bilanci e altra documentazione ai sensi della normativa locale. La disclosure della Società resterà soggetta alla legislazione italiana e alla disciplina di Borsa Italiana, presso cui le azioni ordinarie e di risparmio di TIM sono quotate. I residenti canadesi avranno accesso alla documentazione pubblicata da TIM, in italiano e in inglese, sul sito internet della medesima (https://www.telecomitalia.com), oltre che sul sistema di stoccaggio centralizzato 1Info (www.1Info.it).

CS

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