TIM, KKR Infrastructure e Fastweb: perfezionato l’accordo per l’ingresso nel capitale di FiberCop

di Andrea Trapani

FiberCop, grazie all’adozione del modello di coinvestimento aperto consentirà a tutti gli operatori in Italia di partecipare al progetto.

La nuova società accelererà la chiusura del digital divide con l’obiettivo di raggiungere tramite FTTH il 76% delle unità immobiliari delle aree grigie e nere del Paese

TIM, KKR Infrastructure e Fastweb comunicano l’esecuzione degli accordi relativi all’ingresso di KKR Infrastructure e Fastweb nel capitale di FiberCop, la nuova società in cui sono confluite la rete secondaria di TIM (dall’armadio in strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture di TIM (80%) e Fastweb (20%).

Come annunciato lo scorso 31 agosto, si è concluso l’acquisto da parte di KKR Infrastructure del 37,5% di FiberCop da TIM per un controvalore di 1,8 miliardi, sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro); al tempo stesso Fastweb ha sottoscritto azioni FiberCop corrispondenti al 4,5% del capitale della società, mediante conferimento del 20% detenuto in FlashFiber, che è stata contestualmente incorporata in FiberCop. La società è pienamente operativa a partire dal 1° aprile 2021.

Consiglio di Amministrazione di FiberCop

Per effetto del perfezionamento il Consiglio di Amministrazione di FiberCop sarà composto da nove consiglieri di cui cinque designati da TIM, tre da KKR Infrastructure e uno da Fastweb. L’Ing. Massimo Sarmi sarà Presidente e l’Ing. Carlo Filangieri Amministratore Delegato.

Si stima che FiberCop avrà un EBITDA di circa 0,9 miliardi di euro l’anno ed EBITDA – CAPEX positivi a partire dal 2025 e non richiederà iniezioni di capitale da parte degli azionisti.

FiberCop – si legge nella nota stampa – consentirà a TIM, Fastweb e agli altri operatori di co-investire completando i piani di copertura in fibra nelle aree nere e grigie del Paese e accelerando l’adozione dei servizi Ultra-Broadband (UBB), sulla base di un modello di coinvestimento aperto. Lo scorso 29 gennaio TIM ha presentato ad AGCOM e al mercato l’offerta di coinvestimento relativa alla rete secondaria di FiberCop ai sensi del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche.

FiberCop

FiberCop è dotata di un asset di rete che già oggi offre collegamenti UBB ad oltre il 90% della popolazione grazie alle tecnologie FTTC e FTTH. La società proseguirà la copertura FTTH, con velocità di connessione fino a 1 Gigabit, con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, il 76% delle unità immobiliari delle aree grigie e nere, corrispondente ad una copertura del 56% delle unità immobiliari tecniche del Paese.

La nuova società offrirà da subito servizi di accesso passivi della rete secondaria in rame e fibra a tutti gli operatori del mercato. FiberCop fa leva sull’infrastruttura in fibra già posata da FlashFiber, senza duplicazione di investimenti e con la massima efficienza, promuovendo allo stesso tempo la concorrenza.

L’operazione contribuirà in maniera determinante alla riduzione del digital divide in Italia, permettendo un’accelerazione del passaggio dei clienti da rame a fibra.

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