#ChangeTheFace

Con #ChangeTheFace Vodafone contro disuguaglianze e pregiudizi

di Redazione

Vodafone ha annunciato il lancio di #ChangeTheFace, una nuova iniziativa che invita i leader dell’industria tecnologica a unirsi nell’impegno di migliorare la diversità e l’uguaglianza nel loro settore.

Da un sondaggio internazionale condotto su 8000 intervistati è emersa la necessità di un cambiamento nel settore tecnologico:*

  • Alla richiesta di descrivere la tecnologia come se fosse una persona, la maggior parte degli intervistati le ha attribuito un volto giovane, bianco, di ceto medio e di sesso prevalentemente maschile
  • Solo il 36% delle donne in Italia pensa che i lavori nella tecnologia siano rivolti a loro
  • Il 33% delle persone in Italia, e in particolare le donne, non si sente rappresentato dalle pubblicità di prodotti tecnologici

L’iniziativa #ChangeTheFace mira a costruire una comunità di individui e organizzazioni che possa essere la forza trainante di un cambiamento positivo del settore. Ericsson e Nokia sono i primi a unirsi a Vodafone in questo impegno.

“Con #ChangeTheFace Vodafone si impegna a migliorare la diversità e l’inclusione all’interno del gruppo”, ha dichiarato Nick Read, CEO di Vodafone Group. “Stiamo sollecitando l’industria tecnologica perché agisca ora, in modo che si possa costruire un futuro digitale che rifletta la società e sia adatto a tutti”.

Registrandosi al sito www.change-the-face.com, ciascuno può assumersi l’impegno di affrontare le disuguaglianze e sradicare i pregiudizi e le discriminazioni del settore. Il lancio di oggi darà il via a un programma continuativo di attività che prevede anche, nel 2021, l’edizione inaugurale di #ChangeTheFace Awards, una competizione di settore che premierà i campioni dell’inclusione.

#ChangeTheFace si basa sul lavoro svolto da Vodafone nell’ultimo decennio per aumentare l’uguaglianza e l’inclusione tra clienti, colleghi, comunità e partner. Gli ulteriori impegni che Vodafone si assume oggi includono una versione aggiornata della piattaforma Future Jobs Finder e numerose iniziative a favore della diversità e l’inclusione in tutta la filiera.

Future Jobs Finder – la piattaforma digitale lanciata da Vodafone nel 2018 per offrire una porta d’accesso a nuove competenze, opportunità di formazione e di lavoro nella digital economy – è stata aggiornata per affrontare il calo del numero di donne che accedono al settore tecnologico e per coinvolgere un pubblico sempre più ampio.***

La campagna di comunicazione per la promozione di Future Jobs Finder mira a raggiungere 100 milioni di donne in 20 paesi nelle prossime due settimane. I ritratti – audaci, decisi e colorati – dei veri ‘volti della tecnologia’ sono stati realizzati dalla fotografa londinese Imogen Forte. La campagna rafforza ulteriormente l’impegno di Vodafone a rappresentare la diversità attraverso il suo brand. Nel 2019 Vodafone è entrata a far parte della Unstereotype Alliance di UN Women ed è diventata il primo partner europeo di #SeeHer.

Vodafone aspira anche ad aumentare la diversità e l’inclusione all’interno della sua filiera per rappresentare la società in cui opera, e lo fa

  • entrando a far parte di WEConnect International, una rete globale di attività imprenditoriali gestite da donne
  • esplorando l’uso della blockchain come parte di un nuovo processo per promuovere e verificare la diversità dei fornitori attraverso Trust Your Supplier
  • affiancando la diversità ai criteri standard di selezione dei fornitori, come ad esempio la sicurezza, il valore, la consegna e la tecnologia 

Con #ChangeTheFace Vodafone si impegna ad aumentare i propri sforzi per garantire che l’industria tecnologica rappresenti la società e per creare un futuro digitale inclusivo adatto a tutti. 

*Indagine Opinium sulla percezione globale della tecnologia e della rappresentazione commissionata da Vodafone e condotta su 8.504 persone in 10 paesi: Regno Unito, Irlanda, Sudafrica, India, Spagna, Italia, Germania, Ungheria, Grecia e Turchia. Regno Unito, Irlanda, India, Germania e Ungheria sono i paesi dove è più alta la percentuale di intervistati che attribuiscono alla tecnologia un volto “maschile”. Su 8504 intervistati, 1000 sono italiani. 

**Studio della Commissione europea “Women in the Digital Age” (2018)

***La quota femminile nel settore digitale è in calo: oggi le donne costituiscono solo il 13% dei laureati in ambito ITC impiegati in lavori digitali, rispetto al 15% del 2011 – Studio della Commissione europea “Women in the Digital Age” (2018)

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