La risposta di H3G a Mister Prezzi: “I nostri SMS costano meno di 15 cent”

di Andrea Trapani

Segue la risposta dell’Asstel data al “Corriere della Sera” la posizione di 3 Italia nelle prime dichiarazioni rilasciate dopo la riunione di stamani sul caro SMS. Parole che faranno sicuramente discutere in quanto fanno leva sul fatto che il costo nominale sia più basso di quanto non dimostri la realtà di molti piani telefonici H3G con i messaggi di testo in listino a 15 centesimi l’uno.

Ma vediamo quello che l’azienda di Trezzano ha messo in rilievo.

Il prezzo medio che i clienti H3G pagano per gli SMS – si legge nelle prime note stampa – è decisamente più basso di quello nominale di 15 cent: peraltro tale prezzo massimo viene sempre meno applicato sui nuovi piani tariffari”. 3 comunque assicura di valutare un intervento sui costi degli SMS per le tariffe future: “Le possibili riduzioni, in linea con quanto stabilito dal Regolamento comunitario sul roaming internazionale, dipenderanno – ha aggiunto – comunque anche da possibili modifiche dei prezzi wholesale nei rapporti di interconnessione con gli altri operatori mobili. Va comunque considerato che la necessitaà di ricorrere al roaming nazionale sulla rete di Tim comporta una ulteriore voce di costo da tener presente nell’ambito della revisione del prezzo”.

L’auspicio di 3 è dunque che ”un intervento in autonomia degli operatori che riduca progressivamente il prezzo retail massimo nominale degli Sms possa essere accolta con soddisfazione dal governo, evitando il ricorso ad interventi che finirebbero per danneggiare l’industria e i clienti finali”. Perchè questa dichiarazione?

Perchè per la dirigenza di 3 un eventuale intervento governativo sui prezzi retail degli SMS ”comporterebbe un effetto destabilizzante soprattutto per gli operatori nuovi entranti, incapaci di assorbire il ‘contaccolpo’ sui conti, tramutandosi quindi in un vantaggio competitivo per gli operatori piu’ consolidati a detrimento della concorrenza (e quindi in ultima analisi per gli stessi clienti finali). Pertanto attenzione perchè si ripresenterebbe lo stesso scenario conseguente la Legge Bersani, dopo la quale H3G fu costretta a rimodulare tutti i propri piani tariffari.

Ultima battuta sulle chiamate voce e la tariffazione delle chiamate a secondi in cui si definisce ”l’offerta già in linea con l’esigenza manifestata da Mr Prezzi”. Resta solo da vedere in quale senso, i piani a scatti non mancano. Al contrario, al momento, sono assenti le risposte per gli SMS internazionali a 30 centesimi l’uno… si profila pertanto un braccio di ferro operatori-Autorità, sperando nel buon senso dei primi e nella fermezza dei secondi.

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