H3G, doppia multa Antitrust per Shop3 e Promo NoTax

di Eros Bartolomeo

Nell’ultimo bollettino dell’Antitrust rileviamo ancora multe a carico di 3 Italia. Sì, è al plurale perché sono due i motivi che hanno spinto l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ad erogare le sanzioni.

Chi ci segue ricorderà del videofonino SonyEricsson W960i venduto nel negozio online a soli 49 €. Il gestore ebbe molto successo nella sua iniziativa (332 le richieste dalle dichiarazioni della stessa H3G) forse anche a seguito del tam tam presente anche nel nostro forum.

Difatti i terminali, solamente 15, andarono subito esauriti risultando però ancora acquistabili sullo shop online 3.

Chi aveva acquistato il cellulare aveva dato pronta disponibilità del proprio denaro, i rimborsi però sono stati successi all’impossibilità di evadere l’ordine: i più sfortunati hanno riavuto indietro i soldidopo 11 giorni provocando tra le proteste degli stessi utenti.

La situazione ha prodotto insoddisfazione tanto che alcuni dei potenziali clienti hanno quindi segnalato quanto accaduto anche all’Antitrust che, di concerto con l’Autorità Garante per le Comunicazioni, ha evidenziato che

La pratica commerciale sopra descritta integra pertanto un’infrazione ai sensi dell’art. 21 del Codice del Consumo, in quanto il professionista ha fornito ai consumatori un’informazione non veritiera sulla disponibilità dei prodotti messi in vendita tramite i propri siti internet, inducendoli a procedere all’ordine di acquisto e al relativo pagamento e quindi ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbero preso.

La pratica risulta inoltre scorretta ai sensi dell’art. 22 del Codice del Consumo, in quanto il professionista ha omesso di fornire ai consumatori, con dovuta evidenza, l’informazione in merito alla possibile indisponibilità dei prodotti offerti, presentata solo in una fase molto avanzata della procedura di ordine e all’interno di una specifica clausola delle condizioni generali di vendita, documento peraltro di consultazione solo eventuale, riguardante la facoltà del professionista di rifiutare l’ordine.

La pratica deve infine ritenersi non rispondente al canone di diligenza professionale di cui all’art. 20 del Codice del Consumo, che impone a un operatore come H3G, attivo da tempo nel settore, l’osservanza di un particolare standard di chiarezza e completezza nella predisposizione delle proprie comunicazioni commerciali volte a promuovere la vendita  on line  di apparecchi telefonici.

Per questi motivi la sanzione pecuniaria è stata di  40 mila € (l’equivalente di circa 800 cellulari al prezzo di 49 € l’uno, nda) ma, visto i tanti utenti coinvolti, è molto probabile che alcuni di essi abbiano intrapreso la strada dell’autotutela per vedersi riconosciuti gli eventuali indennizzi…

Ma vi dicevamo che c’è stata un’altra sanzione, questa volta per pubblicità ingannevole, riguardo alla PROMO NO TAX per gli utenti 3 Business che, da quanto evidenziato dall’Antitrust e dall’Agcom, non hanno avuto quanto prospettato nel messaggio pubblicitario della brochure oltre che dal sito internet www.tre.it

Gli utenti che hanno segnalato la problematica al gestore (926 casi) hanno ricevuto una nota di credito, quanti hanno fatto segnalazione all’Antitrust anche uno “sconto cortesia“. E’ da rilevare che il gestore non ha fornito all’Antitrust i dati relativi al numero totale di attivazioni nel periodo compreso tra ottobre 2008 e novembre 2009 pur essendo oggetto di specifica richiesta di informazioni. Pertanto,

Alla luce delle considerazioni che precedono, in conformità al parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, i messaggi descritti al punto II del presente provvedimento devono pertanto ritenersi ingannevoli, ai sensi degli artt. 1 e 3, lettere  a)  e  b), del Decreto, in quanto, lasciando intendere la possibilità di ottenere un recupero integrale e immediato della tassa di concessione governativa, sono idonei a indurre in  errore gli utenti circa le reali caratteristiche e condizioni dell’offerta pubblicizzata.

Per questo motivo è stata comminata una sanzione pari a 50 mila €.

Questi ed altri provvedimenti li trovate nell’ultimo bollettino presente nel sito dell’Autorità.

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