BEI, nuovo finanziamento per iliad: obiettivo accessibilità FTTH al 100% in Francia

di Valerio Longhi

Se da ieri in Italia è operativo l’accordo tra FiberCop e iliad, oggi a livello europeo la BEI (Banca Europea degli Investimenti) e iliad SA hanno firmato un nuovo finanziamento di 300 milioni di euro per lo sviluppo delle reti FTTH (Fiber to the Home) in Francia.

Questo sesto prestito accordato a iliad SA porta a oltre 1,4 miliardi di euro i finanziamenti della banca pubblica europea a favore del primo operatore alternativo sulla fibra ottica in Francia.

Questo finanziamento permetterà a iliad di accelerare lo sviuppo di internet ultra-veloce in Francia, anche nelle zone meno densamente popolate e rurali, con una maggiore efficienza energetica.

Rafforzerà inoltre la trasformazione digitale, la competitività e l’innovazione nei territori e sosterrà gli obiettivi di progresso della connettività a livello francese ed europeo, che mirano al 100% di accesso a internet ad alta velocità entro il 2025.

Con questo nuovo prestito che porta a oltre 1,4 miliardi di euro i finanziamenti apportati a iliad SA dal 2009, la BEI rinnova il suo sostegno al Gruppo per il finanziamento delle reti di fibra ottica, parallelamente alle rete mobili di ultima generazione.


Questo nuovo impegno finanziario segue il prestito a Play Polonia di un importo di 470 milioni di zloty, messo in atto nel gennaio 2022 per rafforzare la sua rete mobile ad alta velocità.

I numeri del Gruppo iliad in Europa e in Francia

Il Groupe iliad, ora sesto operatore mobile europeo con oltre 45 milioni di abbonati, con questo accordo rafforza lo status di Free Fiber di primo operatore alternativo sulla fibra ottica in Francia.

iliad, infatti, è il primo operatore alternativo sulla fibra ottica in Francia con 7 milioni di abbonati fissi e oltre 4,5 milioni di abbonati in fibra. Non a caso il Gruppo è un operatore impegnato e partecipa quotidianamente all’ammodernamento dei territori e all’equipaggiamento della fibra ottica, anche nelle zone meno densamente popolate e rurali attraverso i Reti d’Iniziativa Pubblica (RIP).

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