3 Italia ferma al 7,5%, in Italia persiste il ‘duopolio’

di Andrea Trapani

Luci ed ombre per 3 Italia nella relazione annuale dell’AG.COM. sulla telefonia in Italia. La buona notizia viene dal fatto che per la telefonia mobile di terza generazione, con 24 milioni di sottoscrizioni, l’Italia svetta al primo posto in Europa (25,3% del totale nell’Europa occidentale) seguita da Germania e Gran Bretagna, rispettivamente con 15,7 milioni e 12,3 milioni di sottoscrizioni.

Analizzando invece le quote di mercato della spesa finale della telefonia mobile appare di fatto un gioco a due con H3G e Wind a fare da spettatori. I numeri sono eloquenti: TIM al 41,9%, Vodafone al 36,3%, Wind al 14,3% e 3 Italia al 7,5%.

Il terzo e quarto gestore non arrivano, neppure sommandosi assieme, al 50% della quota detenuta dall’ex monopolista creando di fatto una situazione di stallo. Vedremo nei prossimi mesi cosa saranno in grado di creare dalla loro sinergia, già in essere con Eiffel, Wind e 3.

Altri dati. L’Italia continua a detenere il record mondiale dei telefonini, con un cellulare e mezzo per ogni abitante: le sim attive sono infatti arrivate alla bellezza di 89,8 milioni.

Continua a crescere, poi, il numero di linee che hanno usufruito della portabilità da un operatore all’altro mantenendo il numero telefonico raggiungendo i 16,1 milioni.

Bene anche gli operatori mobili virtuali, con 500.000 attivazioni in pochi mesi. Comunque la loro quota è ancora sotto l’1% del mercato, praticamente inesistenti negli equilibri.

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