Toscana: “Il lavoro che Uncem sta facendo con gli operatori di telefonia mobile è molto positivo”

di Andrea Trapani

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione Comuni, Comunità ed Enti montani.

Uncem è soddisfatta dell’impegno di Regione Toscana, in particolare con l’Assessore Bugli, per attenuare o risolvere le criticità relative ai disservizi della telefonia mobile. La Regione con i Comuni hanno utilizzato i dati della mappatura che Uncem ha compiuto da luglio a settembre 2019. È l’unica e sola disponibile, efficace, frutto di oltre 1450 segnalazioni arrivate a Uncem, che hanno permesso di individuare 1220 Comuni italiani dove vi sono disagi, dove si inseguono le tacche, dove la rete non c’è o mancano alcuni operatori. Positivo l’impegno della Regione alla quale proporremo di agire insieme per individuare risorse nella nuova programmazione comunitaria da destinare a nuovi ripetitori, 4G e anche 5G per non lasciare alcun Comune indietro.

Il lavoro che Uncem sta facendo con gli operatori di telefonia mobile è molto positivo. Lo stiamo guidando con Asstel Confindustria, associazione di categoria, con il Governo. Tutti i Ministri, a partire dal Presidente Conte, passando per Boccia, Dadone, Pisano, Provenzano sanno bene che occorre fare investimenti pubblici per ridurre il digital divide che tocca appunto la telefonia e non solo la trasmissione dati. Il Governo è ben informato della mappatura Uncem e ne ho parlato anche con il Presidente Mattarella in un recente incontro.

Occorre agire affinché le società delle telecomunicazioni facciano investimenti e su questo stiamo andando avanti con Asstel e Anfov ad esempio. Il modello è quello dell’Emilia-Romagna, con l’agenzia Lepida che ha investito risorse pubbliche in nuovi ripetitori. Le Regioni possono fare la loro parte. E lavorare con noi.

I Comuni, come Fosdinovo balzato all’onore delle cronache nazionali perché completamente sconneso, faranno con Uncem la battaglia.

Perché Uncem avviando la mappatura, che prosegue, ha posto un tema che non è solo tecnico o tecnologico, bensì di dignità, lotta alle disuguaglianze, coesione di aree interne e urbane, interazione tra distretti, diritti di cittadinanza. Questo è il punto, che include come pezzo del fronte da percorrere quanti ripetitori in più o in meno andremo a installare con risorse pubbliche o private.

Il tema però, e deve esser chiaro, è come i territori montani tornano a essere produttivi, luogo di nuova economia, fulcro della green economy, snodo delle smart community al posto delle sole smart city. Su questo Uncem vuole lavorare. Grazie alla Toscana, alla Regione e ai Comuni, per l’impegno forte e chiaro”.

Nell’immagine in alto l’elenco delle segnalazioni e dei disservizi relativi alla telefonia mobile in Toscana

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