Antenne su Monte Secchieta (Toscana)

Italia senza rete per la telefonia mobile: nelle “aree bianchissime” servono investimenti delle telco e coinvolgimento degli enti locali

di Redazione

“Chiamiamole pure ‘aree bianchissime’, quelle a più forte digital divide. Senza linea veloce, senza banda ultralarga per i dati, per internet, ma anche senza segnale per la telefonia mobile. Aggiungiamo che la tv si vede poco e male, anche senza canali del servizio pubblico accessibili.

Bene fa la Ministra Paola Pisano a chiamare a raccolta gli operatori della telefonia, le imprese della digitalizzazione e in questa fase a ripartire dalla mappatura Uncem presentata a inizio ottobre 2019.

Bene fa la Ministra Pisano a guardare al nostro lungo elenco, forte di 1450 segnalazioni di Sindaci e cittadini, con 1.200 Comuni individuati senza uno o tutti gli operatori, senza segnale, per orientare un necessario Piano nazionale per le aree montane e a forte digital divide.

Bene fa la Ministra Pisano a impegnare le ‘compagnie’ della telefonia mobile a inserire nuovi ripetitori nei loro piani industriali. Ci abbiamo lavorato, con loro, negli ultimi mesi. Tim, Vodafone, WindTre, Eolo, Fastweb… per dirne alcuni, stanno facendo investimenti sul mobile che sono decisivi. Li ringrazio perché stanno raccogliendo positivamente, d’intesa con Anfov e Asstel, tante istanze dei Sindaci con Uncem. Gli investimenti preziosi degli operatori non possono non incrociarsi con piano per il 5G per tutti, per tutti i Comuni, e la velocizzazione del Piano nazionale Banda ultralarga.

E con un’azione forte da fare con la Rai, che stiamo facendo come Uncem insieme con la Rai, per la tv veramente per tutti verso il nuovo digitale terrestre. Sulla BUL facciamo fatica come Uncem a contenere l’arrabbiatura dei Comuni per i ritardi. Lo abbiamo detto centinaia di volte in queste ultime settimane a Mise, Infratel e Open Fiber. Si vada veloce. Ripartiamo dalla decisiva presa di posizione dei Ministri Pisano e Boccia a fine gennaio agli Stati generali della Montagna. Sui ritardi ci sono responsabilità. Sul Piano Bul non si può continuare a perdere tempo. Se le soluzioni ‘FWA’, senzi fili, funzionano bene, andiamo su questa strada, oltre alla fibra importantissima, anche per coprire i Comuni, le case sparse, e i territori bianchissimi.

Tutti, bene e in fretta. Senza caos sui ripristini, ad esempio. Sulla telefonia mobile poi, sosteniamo le Regioni nel fare i piani per usare le risorse messe dallo Stato nella legge di bilancio 2020, volte a installare nuovi ripetitori nelle zone senza segnale. E investiamo altre risorse economiche, mettiamo fondi europei regionali e nazionali.

Per questo diciamo al Ministro Pisano di seguire la nostra mappatura delle aree senza segnale mobile, di spingere forte l’accelleratore sul Piano banda ultralarga, di coinvolgere Uncem e gli Enti locali. È decisivo, soprattutto in questo momento nel quale l’emergenza sanitaria ha mostrato i ritardi dello Stato sulla digitalizzazione e sull’infrastrutturazione.

Il divario digitale va vinto. È fondamentale per la sopravvivenza di imprese, PA, comunità sui territori, aree bianche e bianchissime, da rendere competitivi”. Lo afferma il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone.

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