Dalle fake news agli attacchi contro i lavoratori delle telecomunicazioni. Appello europeo per dire STOP alle violenze

di Andrea Trapani

A volte sorridiamo tutti di fronte a palesi notizie inventate. Spesso sono dei meme che fanno sorridere alcuni, mentre in altri entrano come delle “verità”. In realtà spesso questi comportamenti hanno conseguenze reali. Il panico sviluppato riguardo alla diffusione del 5G durante la pandemia ha avuto effetti importanti verso tutto il settore delle comunicazioni.

Tanto che oggi è arrivato un appello europeo per chiedere lo stop agli attacchi nei confronti dei dipendenti nel campo delle TLC e ai danni alle infrastrutture. Due fenomeni strettamente legati alla diffusione di Fake News in questi mesi.

Dopo la guida ANCI per tranquillizzare i Sindaci d’Italia sulla tecnologia 5G, oggi arriva AssTel che sottoscrive il suddetto appello di realizzato da ETNO (European Telecommunications Network Operators’​ Association), GSMA e UNI Europa.

“Perché la disinformazione compromette la ripresa economica”, commenta l’associazione.

IL FATTO. La federazione sindacale europea che rappresenta i lavoratori delle telecomunicazioni, UNI Europa ICTS, e le Associazioni che rappresentano l’industria delle telecomunicazioni, ETNO e GSMA, hanno unito le loro forze per chiedere una rapida azione istituzionale per fermare gli attacchi contro i dipendenti delle telecomunicazioni e per promuovere informazioni corrette sulla tecnologia mobile nonché misure volte a ridurre al minimo la diffusione di informazioni errate che incoraggiano gli attacchi contro i lavoratori o l’infrastruttura.

Un aumento preoccupante degli attacchi nei paesi dell’UE.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’escalation di disinformazione relativa al 5G e alla tecnologia mobile su piattaforme di social media, incluso un aumento delle false affermazioni”, si legge nell’appello congiunto, “secondo cui le antenne di telecomunicazione sono pericolose per la salute e che il 5G è legato alla diffusione del coronavirus. Ciò accade nonostante una chiara guida da parte dell’OMS e della Commissione europea affermino il contrario. Ad oggi, infatti, c’è consenso sul fatto che la tecnologia mobile, incluso il 5G, può essere utilizzata in sicurezza. Inoltre, non ci sono prove che colleghino 5G e coronavirus, né ci sono prove scientifiche che la tecnologia dei telefoni cellulari abbia causato danni alla salute del grande pubblico.”

La diffusione di informazioni false sta portando alla pubblicazione di numerosi video in cui i lavoratori delle telecomunicazioni vengono molestati e insultati verbalmente mentre svolgono le loro funzioni, come riparare reti esistenti o semplicemente installando apparecchiature di rete essenziali. Inoltre, in alcuni casi (Regno Unito, Paesi Bassi), le situazioni attualmente oggetto di indagine riguardano anche attacchi fisici o attacchi verbali contro i lavoratori delle telecomunicazioni.

Ciò si aggiunge a una situazione generale preoccupante per gli incendi dolosi contro le infrastrutture di telecomunicazione critiche. Il monitoraggio GSMA-ETNO ha rivelato che al momento sono in fase di studio circa 120 attacchi contro le reti mobili in almeno 10 paesi europei (Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Germania, Irlanda, Belgio, Italia, Svezia, Finlandia e Cipro).

Questi attacchi non solo mettono in pericolo i lavoratori, ma anche tutti i cittadini rischiano gravi lesioni, compresi gli stessi aggressori“, si legge nell’appello.


L’importanza delle reti mobili e del 5G

Oltre alla principale fonte di preoccupazione – la violenza contro i lavoratori – “sottolineiamo anche come la tecnologia mobile e il 5G siano un motore vitale per la crescita socio-economica” continua la nota. “L’Unione europea sta lavorando per combattere una profonda recessione economica e per costruire un piano di ripresa. La digitalizzazione e lo sviluppo delle reti 5G saranno al centro di tale piano dell’UE, compresi gli investimenti necessari nelle reti. Inoltre, l’abilitazione del lavoro a distanza e dell’assistenza sanitaria a distanza dipendono sia dall’integrità delle reti attuali sia dallo sviluppo di quelle nuove“.

Pertanto UNI Europa ICTS, ETNO e GSMA ritengono che ogni lavoratore abbia il diritto assoluto a un ambiente di lavoro sicuro. “Chiediamo quindi alle istituzioni dell’UE, ai governi nazionali e alle autorità di controllo di agire rapidamente per proteggere la sicurezza dei lavoratori delle telecomunicazioni in tutta Europa e per lottare contro tutte le false affermazioni sulla tecnologia mobile. In questo contesto, è particolarmente importante sottolineare come l’evidenza scientifica indichi chiaramente che la tecnologia mobile può essere utilizzata in sicurezza. Gli Stati membri dell’UE dovrebbero intensificare il proprio lavoro sull’informazione dei cittadini europei e dovrebbero continuare a sostenere la ricerca indipendente.

L’attuale escalation di disinformazione e attacchi contro i lavoratori è assolutamente inaccettabile. A lungo termine, minaccia anche la capacità dell’Europa di sfruttare la tecnologia 5G nel supportare posti di lavoro attuali e futuri“, si chiude l’appello.

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