Entro la fine del 2020 sono previsti 190 milioni di abbonamenti 5G nel mondo. Atteso anche il successo dell’FWA

di Andrea Trapani

Si prevede che le connessioni di tipo Fixed Wireless Access (FWA) raggiungeranno quasi i 160 milioni entro la fine del 2025, quando genereranno il 25% del traffico dati globale su reti mobili

Ericsson prevede che il numero globale di abbonamenti 5G raggiungerà i 190 milioni entro la fine del 2020 e i 2,8 miliardi entro la fine del 2025.
Queste previsioni sono incluse nell’edizione di giugno 2020 del Mobility Report di Ericsson, insieme ad altre proiezioni sulla crescita del traffico dati e degli abbonamenti in diverse regioni.

Il report fornisce anche una visione sul ruolo svolto dalle reti e dalle infrastrutture digitali nel mantenere la società e le famiglie connesse durante la pandemia causata da COVID-19.

Fredrik Jejdling, Executive Vice President e Head of Networks di Ericsson, afferma: “La diffusione del COVID-19 ha obbligato le persone in tutto il mondo a modificare il proprio stile di vita quotidiano e, in molti casi, a lavorare o studiare da casa. Questo ha portato a un rapido spostamento del traffico di rete dalle aree aziendali a quelle residenziali. L’ultimo Mobility Report di Ericsson mostra come le reti mobili e fisse stiano diventando componenti sempre più fondamentali di una infrastruttura critica nazionale.”

Se la crescita degli abbonamenti 5G in alcuni mercati ha subito un rallentamento a causa della pandemia, in altri ha visto un incremento, spingendo Ericsson a rivedere al rialzo le previsioni di fine 2020 relative agli abbonamenti 5G a livello globale.

Oltre a misurare il successo del 5G attraverso il numero degli abbonamenti, l’impatto reale di questa tecnologia sarà valutato in base ai benefici che porterà a persone e imprese”, aggiunge Jejdling. “Il 5G è stato progettato per innovare e questa crisi ha messo in luce il vero valore della connettività e il ruolo che può svolgere nel rilanciare le economie.”

Il valore dell’infrastruttura digitale
I nuovi comportamenti dei consumatori, modificati per via delle restrizioni imposte dal lockdown, hanno causato cambiamenti misurabili nelle modalità di utilizzo delle reti fisse e mobili. La percentuale maggiore di aumento del traffico è stata rilevata nelle reti residenziali fisse, che hanno registrato una crescita dal 20% al 100%. Tuttavia, molti operatori hanno notato un picco anche nella domanda sulle rete mobili.

In un recente studio condotto dall’Ericsson Consumer Lab, l’83% degli intervistati di 11 paesi, tra cui l’Italia, afferma che la tecnologia ha aiutato molto ad affrontare il lockdown. I risultati mostrano una maggiore adozione e utilizzo di servizi ICT, come app per l’e-learning e app dedicate al benessere, che, grazie alla connettività, hanno supportato i consumatori nell’adattarsi alla nuova realtà.

Guardando al futuro, mentre il 57% degli intervistati dichiara di voler risparmiare per una maggiore sicurezza finanziaria, un terzo di loro prevede di investire nel 5G e in una migliore connessione a banda larga per casa, per essere meglio preparati in vista di una potenziale seconda ondata di COVID-19.

Le FWA assumono un ruolo più rilevante

Si prevede che le connessioni a banda ultralarga senza fili (Fixed Wireless Access FWA) raggiungeranno quasi i 160 milioni entro la fine del 2025, per un totale pari a circa il 25% del traffico dati globale su reti mobili. A fine 2019, il traffico dati globale su FWA era stimato intorno al 15%. Attualmente, si prevede che crescerà di quasi 8 volte per raggiungere i 53 Exabyte nel 2025, ossia il 25% del traffico dati totale su reti mobili.

Il FWA su 4G o 5G rappresenta un’alternativa economicamente vantaggiosa per fornire banda larga, e sono diversi i fattori che stanno guidando il mercato FWA: la domanda di servizi digitali da parte dei consumatori e delle imprese insieme a programmi e sussidi sponsorizzati dai governi.

 

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