Crescono FTTC e FTTH, WindTre resta ancora il primo operatore mobile

di Andrea Trapani

I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni, diffusi oggi dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, evidenziano come a fine giugno 2020 nella rete fissa gli accessi complessivi si siano ridotti di circa 100 mila unità rispetto al trimestre precedentee di quasi 370mila unità rispetto a giugno 2019.

In continuità con quanto emerso nei precedenti aggiornamenti dell’Osservatorio, vengono rilevati significativi cambiamenti nella composizione delle tecnologie utilizzate per la fornitura del servizio: infatti, se nel giugno 2016 l’86,5% degli accessi alla rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi al 41,2% (con una flessione di 9,4 milioni di linee).

Allo stesso tempo sono sensibilmente aumentati gli accessi di rete fissa tramite tecnologie qualitativamente superiori, in particolare quelle in tecnologia FTTC (+7,05 milioni di unità), FTTH (+1,06 milioni) e FWA (+ 620mila). Al riguardo si osserva come le linee FTTH per la prima volta abbiano superato quelle in tecnologia FWA (1,46 contro 1,42 milioni).


Tale dinamica si riflette in un aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzate dalle imprese: in quattro anni le linee con velocità pari o superiore ai 30 Mbit/s sono passate infatti da meno dell’11% al 62% del totale delle linee broadband e ultrabroadband, il cui quadro competitivovede Tim quale maggiore operatore con il 42,2%, seguito da Vodafone (16,6%), Fastweb (15,1%)e da Wind Tre (13,8%).

Nel segmento della rete mobile, le sim complessive (103,6 milioni a giugno2020) risultano su base annua in flessione di circa 900mila unità: in particolare, le sim M2M sono cresciute di 2,8 milioni, mentre quelle “solo voce” e “voce+dati” si sono ridotte di 3,6 milioni di unità.
Tim si conferma market leader (29,4%), seguita da Vodafone (28,9%) e Wind Tre (26,4%) mentre Iliad rappresenta il 6,0% del mercato. Considerando il solo segmento delle sim “human”, ovvero escludendo le M2M, il nuovo operatore raggiunge l’8%, mentre Wind Tre, nonostante una quota in calo di 2,8 punti percentuali su base annua, rimane il principale operatore con il 28,8%.

Sim card WindTre

Prosegue inoltre a ritmi sostenuti la crescita della banda larga mobile: nei primi 6 mesi del2020 oltre il 70% delle linee human ha effettuato traffico dati, con un consumo medio unitario mensile di dati stimabile in circa 9,1GB/mese in crescita del 58% rispetto a giugno 2019.

Riguardo al settore televisivo, rispetto a giugno 2019 la Rai,nonostante la contrazione della propria quota (-0,8 punti percentuali), continua a mantenere la leadershipcon una sharedel 34%; al secondo posto, Mediaset, che con 3,2milioni di telespettatori nel giorno medio,registra unincremento (0,8 punti percentuali) e raggiungeuna sharedel 31,8%. Nello stesso periodo proseguea crescere l’audiencedi Discovery (+0,7punti percentuali)chesi assesta su una quota di ascolti del 8,5%.

Di contro, registrano performance negative Comcast/Sky (-1 punto percentuale) e La7 del Gruppo Cairo Communication (-0,4 punti percentuali).

Gli ascolti registrati dagli altri operatori che complessivamente raggiungono il 15,7% risultano, invece, in crescita (+0,7 punti percentuali). Analizzando l’evoluzione delle audiencedelle edizioni serali dei principali programmi di informazione (i telegiornali), Tg1 e Tg5 si confermano nel giorno medio i più seguiti (complessivamente con circa 8,4milioni di ascoltatorie una crescita, rispettivamente, di +1,7e +0,4punti percentuali). Al terzo posto si colloca l’edizione serale della testata a carattere locale di Rai 3 (TgR) con una share, pari al 15,1%, in crescita di +3,5punti percentuali.

Nelsettore dell’editoria si conferma il trend negativo già evidenziato nei precedenti Osservatori: nel mese di giugno 2020, la vendita di quotidiani (copie cartacee e copie digitali) è pari a circa 2,1milioni.