Effetto moltiplicatore per gli investimenti nel 5G: 14,2 miliardi di benefici economici per l’Italia

di Andrea Trapani

In base ai risultati di un’indagine di Analysys Mason, l’adozione di casi d’uso “full 5G” in Europa avrà un impatto favorevole sull’aumento del PIL e porterà 210 miliardi di euro di benefici a fronte di 46 miliardi di costi

Secondo 5G Action Plan Review for Europe, una ricerca di Analysys Mason commissionata da Ericsson, la spesa per l’implementazione del 5G avrà un effetto moltiplicatore positivo sull’economia, generando un aumento del PIL a livello europeo e in ogni singolo Paese. Nello specifico, il 5G porterà benefici per circa 210 miliardi di euro a livello europeo, a fronte di un costo di circa 46 miliardi per la realizzazione delle infrastrutture, con un rapporto costi-benefici pari a 4,5.

I 161 miliardi di euro di benefici netti generati dal 5G in Europa corrispondono mediamente a circa 19 euro per persona all’anno.

L’analisi ha preso in considerazione l’adozione di casi d’uso “full 5G” in 4 settori: Smart Production and Logistics, Smart Rural, Smart Urban, Smart Public Services. Ne emerge che i settori Smart Production e Smart Rural sono quelli che otterranno i maggiori benefici netti grazie al 5G, rispettivamente pari a circa 70 miliardi di euro e 55 miliardi di euro, e saranno trainati da casi d’uso in ambito smart factory, agricoltura e fixed wireless access per le aree suburbane e rurali.


In Italia si avranno invece benefici economici pari a oltre 14,2 miliardi di euro, a fronte di circa 6,6 miliardi di spesa per l’implementazione delle infrastrutture 5G (rapporto costi-benefici pari a 2,2). Nel nostro Paese i maggiori vantaggi economici saranno legati ai cluster Smart Rural (6.922 milioni di euro) e Smart Production and Logistics (5.489 milioni di euro), anche se il miglior rapporto costi-benefici si avrà nel cluster Smart Public Services, con 5,7. Questo significa che, per ogni euro investito in casi d’uso nei settori sanità, istruzione, turismo e digitalizzazione di edifici della PA, si avranno circa 6 euro di benefici economici.

Il report evidenzia inoltre come alcune tipologie specifiche di casi d’utilizzo potrebbero necessitare di finanziamenti pubblici per la loro realizzazione. In dettaglio, questo riguarda il settore Smart Public Services, ma anche casi d’uso per l’adozione di FWA in aree suburbane e rurali, per l’agricoltura e per “hot spot” in aree urbane. Il report stima che a livello europeo si potranno ottenere oltre 50 miliardi di euro di benefici con meno di 20 miliardi di euro di sussidi pubblici.

Emanuele Iannetti, Amministratore delegato di Ericsson in Italia, commenta: “Da questo studio emerge chiaramente come il 5G sia una importante piattaforma di open innovation, determinante per sostenere una ripresa economica inclusiva e accelerare la trasformazione digitale delle industrie e della pubblica amministrazione, così come previsto dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza. Poiché l’Europa e l’Italia stanno definendo ora i piani per rilanciare l’economia, è importante destinare adeguate nuove risorse per lo sviluppo del 5G e facilitarne la rapida implementazione e adozione. Non possiamo lasciarci sfuggire l’importante effetto moltiplicatore generato dagli investimenti nel 5G.”

Nota: lo studio svolto da Analysys Mason, società di ricerca e consulenza specializzata nei settori telecomunicazioni, media e tecnologia, considera il rapporto costi-benefici generati dall’implementazione di reti “full 5G”, ossia ad avvenuto passaggio verso le reti 5G Standalone.

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