Unione Europea: in arrivo nuove frequenze a 800 Mhz per internet mobile e “Super WiFi”

di Andrea Trapani

Potranno esserci connessioni internet migliori per i cittadini europei a seguito di una votazione della Commissione dedicata (ITRE) al Parlamento Europeo.

Ambizioso l’obiettivo che punta a una completa copertura della banda larga entro il 2013 oltre a porre il 2020 come linea d’orizzonte per un accesso universale e diffuso. Tutto questo per per competere con altri operatori globali e soddisfare la domanda crescente dei consumatori e di business per internet mobile con una serie di nuovi servizi.

Nella votazione di ieri, martedì 12, la Commissione per l’industria ha dato un forte sostegno ai piani della Commissione per un progetto di Politica di Programma dello spettro radio (RSPP), un elemento centrale dell’agenda digitale per l’Europa, che mira a garantire universal copertura della banda larga veloce ad Internet con una velocità di almeno 30 Mbps per tutti i cittadini europei entro il 2020.

Questo può essere fatto assegnando il cosiddetto “dividendo digitale“, ovvero quelle bande di frequenza che veranno, liberato quando gli Stati membri dell’UE passeranno dalla trasmissione analogica alla televisione digitale, a nuovi servizi in particolare di Internet mobile.

Contestualmente sono in arrivo regole su come suddividere lo spettro tra i fornitori e gli utenti della rete, regole che dovranno essere fissate a livello europeo. RSPP aiuterà in tal senso a coordinare l’uso dello spettro ed anche a fornire la massima flessibilità e disponibilità.

La novità maggiore sta negli 800 MHz, la nuova frequenza di internet mobile disponibile a partire già dal 2013. Nell’ambito dei piani della Commissione, i paesi dell’UE dovrebbero rnbdere la banda di frequenza a 800 MHz disponibile per l’uso ed armonizzata per i futuri servizi wireless a banda largatra cui il cosiddetto SuperWiFi – entro il 1 ° gennaio 2013. La commissione Industria ha approvato un emendamento che consentirebbe agli Stati membri di chiedere una proroga fino alla fine del 2015, o anche più lunga, se si evidenziassero problemi di coordinamento delle frequenze transfrontaliera con i paesi terzi limitrofi.

Dopo il 2013 la manovra potrebbe essere ancora più audace. Si dice, infatti, che lo spettro assegnato per il traffico dati mobile dovrebbe raggiungere almeno i 1200 MHz entro il 2015. Inoltre, la Commissione dovrebbe seguire l’evoluzione tecnologica e l’efficienza dell’uso dello spettro per valutare se le frequenze aggiuntive (come la banda dei 700 MHz) dovranno a loro volta essere armonizzate per fare spazio a nuovi utenti e di servizi.

I regolatori inoltre devono incoraggiare l’uso efficace ed efficiente delle frequenze e al contempo valutare attentamente se l’assegnazione di nuove frequenze possa falsare la concorrenza nel mercato. Ad esempio, gli Stati membri possono limitare la portata dello spettro per operatore o parte di essa riservarla a nuovi provider. Allo stesso tempo, le procedure per l’assegnazione delle frequenze devono essere non discriminatorie e cercare di evitare risultati anticoncorrenziali.

Questo sviluppo del mercato interno e dei servizi digitali dovrebbe finalmente quindi fornire un livello pan-europeo di parità per tutti i partecipanti al mercato e portare, perché no, a servizi pan-europei in futuro.

L’intero Parlamento voterà in prima lettura la proposta della Commissione alla plenaria di giugno a Strasburgo.

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