Conciliazioni: recuperati dal Co.Re.Com Toscana dal 2004 più di 18 milioni di euro

di Andrea Trapani

Martusciello: proseguire nella virtuosa attività adeguando gli strumenti di tutela al mutamento dei mercati.

“Assicurare agli utenti del sistema delle comunicazioni, servizi, garanzi e estrumenti di tutela radicati sul territorio facilmente accessibili e poco onerosi, fornendo un esempio di efficienza dell’attività amministrativa”.

Lo ha detto il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenendo a Firenze lo scorso 31 gennaio alla presentazione dell’attività svolta nel 2016 dal Co.Re.Com Toscana in tema di conciliazioni e definizioni delle controversie nelle tlc.In questo contesto il Commissario ha evidenziato l’importanza del sistema di risoluzione extra-giudiziale delle controversie tra utenti e operatori-basato sul modello Alternative Dispute Resolution e delegato da Agcom ai Co.Re.Com–che ha il duplice vantaggio di giungere ad un esito rapido (considerato che il termine per la definizione della procedura è di soli trenta giorni)e di garantire, essendo gratuito, quella funzione di giustizia sociale nei confronti dei meno abbienti.

Un sistema che ha consentito – per quanto riguarda la Toscana – di recuperare, dal 2004 ,la ragguardevole cifra di 18 milioni di euro. Per Martusciello occorre proseguire nella virtuosa attività di salvaguardia de lconsumatore, adeguando tuttavia gli strumenti di tutela, al mutamento dei mercati. “I Co.Re.Com. hanno dimostrato, in considerazione dei risultati raggiunti, di saper interpretare quel ruolo-sempre più crescente – di interlocutori privilegiati delle necessità dei consumatori, ponendosi in stretta prossimità delle esigenze dei cittadini. Appare, quindi, auspicabile che prenda corpo e si consolidi l’iniziativa legislativa che intende attribuire ai Comitati Regionali competenze per la risoluzione delle controversie anche inaltri servizi di pubblica utilità“.

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E’ necessario–ha aggiunto il Commissario- promuovere ulteriormente il ricorso da parte dei Co.Re.Com a strumenti telematici, quali l’audio o videoconciliazione o l’utilizzo della firma digitale garantendo – tramite l’Online Dispute Resolution (ODR) – un sistema di gestione delle controversie completamente a distanza. Per il Commissario, la scelta regolamentare diAgcom di delega nei confronti dei Co.Re.Com si è mostrata efficace, pertanto “pensare ad una revisione dell’Accordo costituisce, non solo una necessità, ma anche un’opportunità, in considerazione anche degli impegni stabiliti nell’ambito dell’Agenda digitale.”

“L’ormai raggiunta maturità dell’impianto–ha concluso Martusciello– ci chiede di continuare nel processo di miglioramento, adeguando il sistema di tutela del consumatore all’evoluzione e alle sfide che il mondo dell’economia digitale globalizzata pone nei confronti degli operatori del settore.

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