Cabine telefoniche, si parla del loro futuro con l’avvio della consultazione pubblica

di Andrea Trapani

Premessa: la disponibilità sul territorio nazionale del servizio di telefonia pubblica a pagamento è uno degli obblighi di servizio universale, per la cui fornitura è designato l’operatore TIM S.p.A.
Come è noto, con la delibera n. 31/10/CONS, l’Autorità ha modificato la delibera n. 290/01/CONS, primo atto regolamentare con cui sono stati disciplinati i criteri per la distribuzione sul territorio nazionale delle postazioni di telefonia pubblica, disponendo l’eliminazione dei vincoli che il fornitore del servizio era tenuto a rispettare per garantire la più ampia disponibilità del servizio sul territorio.

L’Autorità intende acquisire commenti, osservazioni, elementi di informazione e documentazione da parte dei soggetti interessati circa la necessità di mantenere in piedi, o di modificare, l’attuale sistema di regole anche alla luce dell’orientamento europeo che è stato recentemente oggetto di un’importante revisione (cfr. Direttiva UE 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche).

Nell’allegato B alla Delibera n. 486/18/CONS – presente su agcom.it da oggi 15 gennaio 2019, ndr –  si rende noto come – dal 2010 al 2017 – il numero di chiamate da PTP si è ridotto dell’80%, passando da 96 milioni circa a poco più di 18,6 milioni. Una riduzione pressoché simile (85%) si è registrata nello stesso periodo con riferimento al numero di minuti che sono passati da 128 milioni a 20 milioni circa.
Si ricorda anche come la Delibera 31/10/CONS abbia introdotto l’obbligo di mantenere le PTP nei luoghi in cui l’uso del telefono cellulare è proibito indipendentemente dai criteri qualitativi.

Cosa accade ora?

Con la pubblicazione odierna l’Autorità invita i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche, le associazioni dei consumatori, le istituzioni universitariee gli altri soggetti interessati a far pervenire le proprie osservazioni in merito alle nuove prospettive regolamentari delle postazioni di telefonia pubblica anche in relazione all’evoluzione della loro funzione d’uso.

Le osservazioni e gli eventuali documenti, recanti la dicitura “Consultazione pubblica di cui alla delibera n. 486/18/CONS”, nonché l’indicazione della denominazione
del soggetto rispondente, dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: agcom@cert.agcom.it, entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della citata delibera sul sito web dell’Autorità, riportando in oggetto la denominazione del soggetto seguita dalla dicitura sopra riportata.

Source agcom.it