Bollette ogni 4 settimane, finalmente è l’ora dei rimborsi! Falliti anche gli ultimi ricorsi

di Valerio Longhi

La bella notizia per i consumatori è arrivata nella giornata di ieri.

Dopo il fallimento di quello TIM, ieri il Consiglio di Stato ha bocciato anche l’appello di Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Alla fine è passata la linea del Tar del Lazio contro cui i gestori si erano scagliati contro.

Gli operatori quindi ora dovranno restituire quanto indebitamente chiesto in più ai clienti trasformando le bollette mensili a 28 giorni.
La restituzione delle somme dovute avverrà attraverso la compensazione con le fatturazioni future, anche se diversi gestori da tempo offrono “soluzioni compensative alternative” per evitare di dare loro la restituzione “cash” avanzando la possibilità di una scelta alternativa al rimborso monetario.

Una scelta che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, per alcuni si può rivelare perfino più conveniente stando alla ricerca di Sos Tariffe al riguardo.

Infatti, Secondo le simulazioni SosTariffe.it, in media i servizi alternativi proposti dalle compagnie telefoniche valgono 52 euro. Mentre il valore medio dell’indennizzo monetario è di 18 euro. La differenza tra i due è del 65,38%, a vantaggio dei rimborsi alternativi, che a un primo acchito dunque paiono convenienti. Mentre invece per il rimborso monetario, i clienti si dovranno accontentare di indennizzi compresi tra i 13 e i 31 euro. SosTariffe.it infatti ha stimato che in percentuale la differenza minima di valore tra il servizio alternativo scelto e il rimborso richiedibile in denaro oscilla tra -9,68% a +369%. Si potrebbero verificare cioè alcuni casi limite:

  • se,ad esempio, abbiamo diritto a un rimborso monetario di 31 euro, ma scegliamo un servizio che ne vale 28 euro, perdiamo circa il 9,68% del valore del rimborso monetario.

  • se ci spetta un rimborso monetario di 13 euro ma optiamo per un servizio dal valore di 61 euro. In questo caso avremmo ottenuto una ricompensa pari a tre volte e mezzo il valore del rimborso monetario (+369%).

L’effettiva convenienza del ristoro alternativo, pertanto, va valutata caso per caso. Potrebbe rivelarsi un vero affare o una “fregatura” a seconda delle opzioni scelte.

 


Quindi attenzione a cosa potreste accettare o meno, i conti in tasca stavolta i consumatori se li devono fare a proprio vantaggio!

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