Fibra ottica nei condomini, linee guida AgCom e richieste Adiconsum

di Martina Tortelli

Adiconsum ad Agcom: “Linee guida non siano mero elenco di regole comportamentali. Impianti verticali assumano il ruolo di impianti multiservizio per consentire ai consumatori di utilizzare le innovazioni tecnologiche del futuro.

 Agcom adegui le linee guida alla legge in vigore dal 2015 per le nuove costruzioni e si faccia portavoce presso il Governo e i legislatori perché prevedano incentivi simili al 110% per la realizzazione di impianti multiservizio nei condomini che ne sono sprovvisti o per l’adeguamento e la messa in sicurezza di quelli già esistenti ed obsoleti, perché strategici per la trasformazione digitale”.

 Adiconsum ha partecipato alla consultazione indetta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in merito alla Delibera 85/21/CONS che propone delle linee guida per l’accesso nei condomini al fine della realizzazione delle reti in fibra ottica.

“Le linee guida che si vogliono proporre non possono limitarsi ad un mero elenco di poche regole comportamentali da rispettare da parte delle aziende e delle amministrazioni di condominio”, dichiara Pierpaola Pietrantozzi, Segretario nazionale Adiconsum.

 “Gli impianti verticali presenti o da realizzare nei palazzi, infatti, sono una struttura fondamentale per la corretta digitalizzazione del Paese – afferma Mauro Vergari, Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di Adiconsume non possono essere pensati solo per far passare la fibra ottica, ma devono assumere il ruolo di impianti multiservizio per garantire a tutti gli utenti presenti nel condominio di poter usufruire pienamente di tutto ciò che il digitale offrirà. Ecco perché, come Adiconsum, riteniamo indispensabile che gli impianti verticali siano di proprietà degli utenti (attraverso i condominii). Solo così potrà essere garantita la libertà di scelta dei cittadini-consumatori sui servizi digitali da utilizzare per innovare la propria abitazione”.

In realtà, questi principi sono solo da applicare, perché la legge che norma gli impianti verticali multiservizi è già in vigore dal lontano 2001 ed è stata confermata nel 2016 (DPR 6 giugno 2001, n.380 e D.lgs 33/2016).

Nel corso della consultazione, Adiconsum ha anche evidenziato che le linee guida di Agcom non contengono le disposizioni legislative in vigore dal 2015 che prevedono, per i palazzi di nuova costruzione, l’obbligo della realizzazione di impianti verticali multiservizi, cosicché gli operatori possano installare la propria rete solo dal “punto di accesso” prestabilito, utilizzando poi l’impianto verticale, di proprietà del condominio, per servire i singoli appartamenti.

Adiconsum ha quindi chiesto ad Agcom che le linee guida contengano e dispongano i corretti comportamenti da assumere in presenza di reti verticali già realizzate a norma di legge impedendo che chi posa la fibra realizzi dei duplicati o addirittura utilizzi impianti verticali dedicati ad altri scopi. Si è anche ribadito che negli stabili privi di impianti multiservizi, in caso di realizzazione di impianti verticali da parte dell’Operatore, quest’ultimo rilasci all’amministratore la Dichiarazione di Conformità.

“Infine, Adiconsum – conclude Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionaleha chiesto che Agcom si faccia portavoce verso il Governo e il legislatore di norme che diano impulso alla trasformazione digitale prevedendo incentivi (simili al 110%) a tutti i condomini per realizzare il proprio “impianto multiservizio”, già obbligatorio per le nuove costruzioni, garantendo uguale trattamento e messa insicurezza su tutto il territorio nazionale e non limitandosi alla sola connessione in fibra, ma permettendo a tutti di potersi avvalere delle molteplici innovazioni tecnologiche che il digitale porta con sé”.

 
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