Roaming senza sovrapprezzi, la politica UE per la prosecuzione di questa politica

di Andrea Trapani

Dopo le rassicurazioni dello scorso febbraio, nelle scorse settimane l’UE è tornata sul tema del roaming per rassicurare i consumatori europei.

L’UE prepara attualmente un atto legislativo volto a garantire che, alla scadenza dell’attuale regolamento sul roaming il 30 giugno 2022, le persone possano continuare a effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web mentre viaggiano in altri paesi dell’UE senza temere brutte sorprese in bolletta.

Gli ambasciatori degli Stati membri hanno concordato, lo scorso 16 giugno, un mandato negoziale per prorogare il regime di roaming a tariffa nazionale entrato in vigore nel 2017.

“L’abolizione delle tariffe di roaming nel 2017 è stata senza dubbio una delle decisioni più attese e popolari che l’UE abbia adottato nel settore del digitale, se non addirittura in quasi ogni settore. Sarebbe impensabile che il “roaming a tariffa nazionale” avesse fine. Il rapido accordo odierno sulla posizione del Consiglio ci permette di continuare a restare in contatto e navigare su Internet nei nostri viaggi in Europa senza dover sostenere oneri supplementari”, ha detto Pedro Nuno Santos, ministro portoghese delle Infrastrutture e dell’edilizia abitativa, presidente del Consiglio.

In particolare, il regolamento riveduto sul roaming intende modificare le tariffe massime all’ingrosso in modo da garantire che la fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali sia sostenibile per gli operatori in tutta l’UE.

La proposta introduce inoltre nuove misure al fine di aumentare la trasparenza per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto e mira a garantire ai clienti una buona esperienza in termini di qualità del servizio e di accesso ai servizi di emergenza.

Un altro aspetto importante è far sì che il regolamento tenga conto dell’impatto della pandemia di COVID-19 e dei cambiamenti che ne sono derivati nel settore dei viaggi e del turismo, ma anche con riguardo all’aumento del lavoro da casa e delle riunioni a distanza che incidono sul consumo in roaming.

La proposta prende inoltre in considerazione la diffusione del 5G in un momento in cui, all’alba di un cambiamento tecnologico fondamentale in Europa, ancora non disponiamo di dati sui costi della fornitura di servizi 5G, specialmente di servizi di dati in roaming.

Mandato del Consiglio

Il Consiglio ha migliorato l’accessibilità dei servizi di emergenza per le persone con bisogni speciali e ha aggiunto norme volte a proteggere i clienti da bollette esorbitanti derivanti dal roaming involontario sulle reti satellitari quando si trovano su traghetti o aerei.

Il testo del Consiglio chiarisce inoltre il ruolo delle diverse autorità competenti nell’esecuzione dei compiti derivanti dal regolamento.

Procedura

Il mandato dello scorso 16 giugno è stato approvato dagli ambasciatori riuniti in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio. Consentirà alla presidenza del Consiglio di avviare i negoziati con il Parlamento europeo non appena quest’ultimo disporrà del suo mandato. Sia il Consiglio che il Parlamento europeo dovranno approvare il testo definitivo.

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