Parlamento europeo, accordo per prolungare il roaming gratuito in UE. 5G compreso

di Andrea Trapani

Accordo raggiunto per estendere le norme sul roaming mobile gratuito nell’UE. Era nell’aria e prevedibile visto che il regolamento in essere per l’abolizione dei supplementi per il roaming mobile sarebbe scaduto il 30 giugno 2022.

Un passo indietro. Anzi, avanti. Il programma “Roam like at Home” sarà rinnovato per altri dieci anni, secondo i piani concordati tra i deputati e la Presidenza slovena del Consiglio, nella giornata di oggi giovedì 9 dicembre.

In base all’accordo, che fa seguito all’eliminazione dei supplementi per il roaming nel 2017, i consumatori continueranno a utilizzare i loro cellulari quando viaggiano  nell’UE senza costi aggiuntivi oltre a quelli che già pagano a casa. Insomma, la propria tariffa nazionale sarà valida (volume dei dati escluso, ndr) in tutti i paesi membri.

Inoltre, avranno diritto alla stessa qualità e velocità di connessione mobile all’estero come in patria. I fornitori dei servizi di roaming, infatti, saranno obbligati a offrire la stessa qualità di roaming di quella offerta a livello nazionale, se le stesse condizioni sono disponibili sulla rete nel paese di destinazione. A tal fine, i deputati hanno ottenuto una disposizione per vietare le pratiche che riducono la qualità dei servizi di roaming (ad esempio, forzando la connessione da 4G a 3G).

Accesso gratuito ai servizi di emergenza

Era il più scontato dei rinnovi. I viaggiatori continueranno ad avere accesso ai servizi di emergenza senza alcun costo aggiuntivo, sia tramite chiamata che tramite SMS, inclusa la trasmissione delle informazioni sulla posizione del chiamante.

Chiamate internazionali, stop alle maggiorazioni

Non solo roaming, ma anche le chiamate internazionali tra paesi membri, hanno interessato la discussione politica. Durante i negoziati, infatti, i deputati hanno spinto affinché siano eliminati anche i supplementi per le chiamate intra-UE (ad esempio quando si chiama dal Belgio verso l’Italia), poiché i consumatori sono ancora confusi sulla differenza tra le chiamate in roaming e le chiamate intra-UE. Le chiamate intra-UE sono attualmente limitate a 19 centesimi al minuto. L’accordo prevede che la Commissione esamini la situazione e valuti se sia necessaria un’ulteriore riduzione dei massimali.

Tariffe all’ingrosso

Le tariffe di roaming all’ingrosso – i prezzi che gli operatori si addebitano a vicenda quando i loro clienti utilizzano altre reti durante il roaming nell’UE – saranno limitate a 2 € per Gigabyte (Gb) dal 2022 progressivamente fino a 1 € nel 2027. Se i consumatori superano i limiti del contratto durante il roaming , eventuali costi aggiuntivi non possono essere superiori ai limiti di roaming all’ingrosso.

Prossimi passi


L’accordo informale dovrà ora essere approvato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio per entrare in vigore. La commissione per l’industria, la ricerca e l’energia voterà il testo in una delle prossime riunioni.

La storia del roaming zero

Il regolamento sul roaming ha istituito la regola “Roam-Like-At-Home” (RLAH) che ha imposto la fine dei supplementi per il roaming al dettaglio nell’UE a partire dal 15 giugno 2017. Il regolamento è attualmente in vigore fino al 30 giugno 2022. Cinque anni dopo la è stato adottato nel 2015, la Commissione ha riesaminato il regime per valutarne gli effetti e la necessità di estenderlo, come spiegato nella sua valutazione d’impatto.

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