Manifesto di Pietrarsa: 5 milioni di bambini da rendere consapevoli del valore dei loro dati

di Redazione

Firmato il “Manifesto di Pietrarsa”.  Il Garante privacy lancia la sfida: educhiamo 5 milioni di bambini ad essere consapevoli del valore dei loro dati

Si è concluso con la firma del “Manifesto di Pietrarsa”, l’evento “State of Privacy ’22”, organizzato del Garante per la privacy a Napoli, al Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa.

Cosa chiede il Manifesto di Pietrarsa

Il “Manifesto” chiede a chi vi aderirà l’impegno a promuovere azioni e risultati quantificabili in ambiti specifici quali trasparenza, consapevolezza, educazione e a mettere in atto attività attraverso il sito istituzionale del Manifesto di Pietrarsa.

Le iniziative mirano a rendere trasparenti, accessibili e comprensibili le informative sul trattamento dei dati personali, per passare da una trasparenza formale ad una trasparenza effettiva;  ad accrescere il livello di consapevolezza delle persone al valore dei loro dati attraverso attività promozionali, campagne di informazione, giochi  a premi, rubriche di attualità; a progettare percorsi di formazione, anche a distanza, rivolti a bambini e anziani sul valore dei dati personali e per accrescere la loro consapevolezza nell’uso dei dispositivi e dei servizi digitali.

I primi aderenti del manifesto

Primi aderenti al Manifesto, dopo la firma del Presidente del Garante Pasquale Stanzione, Polizia postale, Guardia di Finanza, Università Roma Tre, Fondazione Telefono Azzurro, Iliad, Ferrovie dello Stato italiane, Arduino, RoadHouse, Meta, Mediaset, Google, Carioca, Enel, @LawLab (Luiss), Mondadori, McDonald’s, TikTok, Sky, il divulgatore scientifico Marco Camisani Calzolari che hanno illustrato le iniziative che intendono portare avanti nel segno del “Manifesto”.

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