Banda larga per tutti: obiettivo Londra 2012. Nel Regno Unito l’UMTS dovrà coprire le zone rurali

di Andrea Trapani

Mobile TodayNel Regno Unito si corre per la banda larga per tutti.

Obiettivo 2012. Anno olimpico che coincide con i cinque cerchi ospiti a Londra. Non è quindi un caso la data che si è dato il governo britannico. Con una novità importante: l’utilizzo esplicito e consapevole della tecnologia UMTS per arrivare anche nelle zone meno accessibili. Tanto che i giornali di settore (vedasi a destra) mettono in risalto il fatto che gli operatori mobili dovranno coprire le zoni rurali.

Decisione semplice e decisa. Niente da interpretare e nessuna iniziativa privata, magari coordinata con gli enti locali come ha fatto Vodafone Italia per ridurre il Digital Divide. Stavolta è il Governo nazionale a dare la svolta decisiva.

Quello che colpisce (positivamente) è la consapevolezza dell’uso della tecnologia 3G in maniera coordinata per andare a servire, oltre alla fonia e i servizi VAS su cui molti gestori hanno puntato per i loro profitti, il servizio dati alla clientela finale.

Ofcom nella sua relazione ha fatto anche autocritica per la scelta della banda a 2100Mhz per i servizi di terza generazione quando invece l’aver puntato sulla frequenza a 900Mhz avrebbe fatto risparmiare nel complesso superiore al miliardo e mezzo di sterline.

La vignetta di Mobile Today sullidea di portare la banda larga a tutti entro il 2012 usando anche la rete mobile

La vignetta di "Mobile Today" sull'idea di portare la banda larga a tutti entro il 2012 usando anche la rete mobile

Tutto sommato positiva anche la risposta degli operatori mobili: sicuramente per coprire le aree rurali (solitamente meno redditizie) sarà necessario uno sforzo per unire gli sforzi magari per offrire servizi coordinati con una sola installazione. In tal senso 3 UK e T-Mobile partono avvantaggiate dallo sviluppo del progetto MBNL.

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