Umbria: 3 e l’antenna di Bastardo, il Sindaco da’ l’ultimatum ad Ericsson

di Tommy Denet

Mondo3 prosegue le proprie segnalazioni sulle difficoltà delle antenne H3G nel territorio italiano. Abbiamo già parlato di difficoltà in varie regioni d’Italia con i relativi problemi, oggi tocca all’Umbria.

Oggetto del contendere l’antenna situata presso gli impianti sportivi di Bastardo, nel comune di Giano dell’Umbria in provincia di Perugia, con una scadenza importante per i clienti 3 Italia dell’area interessata: il 15 marzo se non viene spostata l’installazione viene revocata la concessione con la relativa mancanza di copertura di Giano e dintorni.

Il Sindaco della cittadina in tal senso ha inviato – ci informa TuttOggi – al gestore di telefonia mobile H3G e ad Ericsson un vero e proprio ultimatum a proposito dello spostamento del sito provvisorio per la trasmissione di radiofrequenze situato nello stadio della frazione. “Dopo aver concordato e reso disponibile da oltre un anno il sito in cui dovrà avvenire lo spostamento nell’area del depuratore – scrive il Sindaco Paolo Morbidoni – era stato avviato l’iter amministrativo per il rilascio della autorizzazione definitiva, ma a fronte di una nostra richiesta di integrazioni documentali, avvenuta il 17 ottobre 2008, non abbiamo avuto più riscontri ufficiali. Considerato che l’autorizzazione provvisoria era stata concessa, in assenza di Regolamento Comunale, proprio per scongiurare l’istallazione definitiva in luoghi sensibili, oggi che il Consiglio Comunale ha adeguato le norme e definito le procedure autorizzative è inaccettabile prolungare questa transizione, in spregio agli accordi e agli impegni assunti dal gestore nei confronti dell’Amministrazione. Anche perché indirettamente ciò pregiudica gli impegni nostri assunti nei confronti dei cittadini.”


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Nella lettera inviata al gestore l’Amministrazione Comunale fissa anche la data del 15 marzo come termine ultimo per il perfezionamento della pratica urbanistica. “Nel caso in cui l’iter autorizzatorio non dovesse ripartire – continua il Sindaco – sarò costretto a revocare immediatamente l’atto con cui è stato concesso il sito provvisorio.”

[via TuttOggi.info]

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