Consulenti e professionisti, aziende IT e settore retail sono i maggiori utilizzatori di SMS

di Redazione

Secondo un’indagine condotta da Skebby.it, sono soprattutto consulenti, software house, professionisti e il mondo del retail ad avvalersi in modo massivo degli SMS per finalità di marketing o transazionali. Nell’ultimo trimestre, in piena emergenza sanitaria, si è, invece, particolarmente intensificato l’utilizzo da parte delle agenzie di comunicazione, dei servizi online, delle Risorse Umane e del mondo della scuola.

L’utilizzo degli SMS in ambito business per motivi transazionali, tra cui le conferme di appuntamenti e invio di OTP (One-time password), oppure per usi SMS marketing come promuovere prodotti, servizi ed iniziative, è in costante crescita e sono differenti le realtà e i settori che si avvalgono di questo strumento di comunicazione.

Secondo un’analisi di Skebby.it, l’innovativa piattaforma che offre servizi professionali di mobile marketing & service, svolta su un campione 100 milioni di SMS inviati negli ultimi dodici mesi, emerge che, tra coloro che si sono avvalsi dell’invio massivo di SMS, nelle prime posizioni si distinguono, in ordine, consulenti e professionisti, software house, aziende IT e realtà del settore retail.

La classifica, creata in base ai dati emersi dalla ricerca, include sia chi acquista SMS per un utilizzo in proprio a fini promozionali o transazionali, come ad esempio negozi al dettaglio o studi professionali, sia chi integra questo strumento all’interno di soluzioni software o piattaforme sviluppate per i propri clienti, come, ad esempio, consulenti IT o sviluppatori.

Nella Top 10 stilata da Skebby.it seguono poi al quinto posto le agenzie di comunicazione, che si avvalgono degli SMS pubblicitari per le campagne marketing studiate per i propri clienti, seguite dalle imprese del settore TLC e poi da diverse realtà del settore sanitario, come, ad esempio, gli studi medici che mandano SMS per ricordare appuntamenti. Chiudono la classifica le aziende che erogano acqua, energia elettrica e gas, poi le banche, seguite, infine, dalle industrie manifatturiere.

Se si guarda, invece, nello specifico ai dati relativi allo scorso trimestre, si evince come l’SMS ricopra un ruolo particolarmente importante nei periodi di emergenza. A fronte di un’inevitabile diminuzione del suo utilizzo nel settore retail, dei servizi TLC e del turismo, che hanno dovuto ridurre o addirittura interrompere la propria attività, si è visto un significativo incremento da parte di diverse realtà. Tra queste si distinguono le agenzie di advertising, che hanno dato supporto ai propri clienti scegliendo l’SMS come strumento sicuro ed affidabile per inviare comunicazioni nel momento dell’emergenza, i servizi online, le agenzie di ricerca personale, scuole, università e diversi servizi di pubblica utilità.

“Per quanto la tipologia di aziende e organizzazioni che hanno compreso il potenziale degli SMS come strumento di marketing e la sua efficacia per comunicazioni transazionali sia sempre più ampia e variegata, dalla nostra indagine emergono chiaramente quelli che sono i maggiori fruitori”, ha commentato Francesca QuagliataDigital Marketing Strategist di Skebby, che ha continuato: “Gli elevati tassi di lettura, i minimi livelli di spam e la minor interferenza con la sfera personale rispetto alla messaggistica istantanea, infatti, hanno fatto degli SMS sempre più la scelta d’eccezione per promuovere iniziative o per l’invio conferme di appuntamenti ed OTP, ma nell’ultimo trimestre abbiamo avuto modo di riscontrarne ampiamente l’effettiva utilità anche in emergenza, a conferma di come le potenzialità di questo strumento possano essere sfruttate nei più diversi ambiti e settori”.

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