5G e conversazioni online, Ericsson firma il Manifesto della comunicazione non ostile

di Valerio Longhi

L’azienda sottoscrive il decalogo di princìpi per un uso consapevole del linguaggio in rete promosso dall’associazione Parole O_Stili.
Il Manifesto intende sensibilizzare contro l’ostilità nelle parole e contrastare pratiche e linguaggi negativi. Un uso consapevole della rete passa anche dal contrasto alla diffusione di fake news

Ericsson Italia ha sottoscritto il Manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili, l’associazione no profit nata con l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti a scegliere forme di comunicazione non ostili.

Ericsson aderisce dunque al progetto di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole in rete, con l’impegno di osservare, promuovere e diffondere i dieci principi del documento e di contrastare l’odio in rete, sostenendo un uso più consapevole del linguaggio.

Il Manifesto, i cui princìpi intendono favorire comportamenti rispettosi e civili, vuole ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi, come ad esempio il dilagare delle fake news e dell’hate speech in rete, in modo che il Web sia sempre un luogo accogliente e sicuro per tutti.

Un chiaro esempio sono le conversazioni online legate al 5G, frequente oggetto di attacchi basati su informazioni errate o non veritiere, che portano gli utenti ad alzare i toni, prendere posizioni contrarie alla diffusione della nuova tecnologia, o a commettere atti gravi come il danneggiamento delle infrastrutture di rete.

Emanuele Iannetti, Amministratore delegato di Ericsson in Italia: “Il virtuale è sempre più reale, e a volte l’ostilità manifestata in rete può tradursi in azioni concrete, con conseguenze negative nella vita delle persone.

La firma del manifesto si integra perfettamente con i nostri progetti di alfabetizzazione digitale e ci permette di supportare attivamente l’impegno di Parole O_Stili per la formazione dei cittadini del domani. In linea con i nostri valori, riteniamo fondamentale sia dotare l’Italia di una infrastruttura sempre più moderna e capillare che avviare percorsi di inclusione digitale.”

Rosy Russo, Presidente di Parole O_Stili: “Vivere il digitale non è una questione naturale, richiede educazione e cultura. È bello che un’altra grande realtà imprenditoriale come Ericsson abbia deciso di unirsi a Parole O_Stili per promuovere un utilizzo consapevole della rete. Saremo felici di collaborare alla formazione di “cittadini digitali” capaci di unire tecnologia e umanità, ma soprattutto capaci di abitare l’onlife con le giuste parole”.

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