Technacy allarga il suo mercato alla Spagna e al Portogallo grazie alla partnership con la catalana Springboard35

di Martina Tortelli

Una nuova partnership internazionale per Technacy: Springboard35 aiuterà l’azienda cervese a proporre le sue soluzioni in Spagna e Portogallo

Continua a ritmo serrato il processo di crescita di Technacy, l’azienda cervese che da anni opera nel settore del supporto alla telefonia.

Nel corso del 2020, dopo una decina d’anni di attività esclusivamente in Italia – è sua l’invenzione di Netmon, l’applicativo venduto da TIM e Vodafone che permette il controllo in tempo reale delle SIM aziendali, oggi utilizzato circa 1500 imprese italiane di ogni livello – oggi Technacy sta approcciando in maniera sempre più decisa anche il mercato europeo.

Infatti, dopo aver stretto nello scorso giugno la prima partnership internazionale della sua storia, portando in Italia l’olandese Calvi (che integra il know how cervese con soluzioni per la gestione intelligente del processo di fatturazione), oggi l’azienda romagnola è pronta ad uscire in prima persona dai confini nazionali, affrontando direttamente i mercati esteri.

Per l’esordio in Europa, Technacy ha scelto la penisola iberica. Lo ha fatto grazie all’accordo con Springboard35: azienda con sede a Girona, in Catalogna, specializzata nell’aiutare i fornitori di software e cloud computing a lanciare le loro soluzioni nell’Europa meridionale, in particolare nel mercato telco. Grazie a questa partnership, a partire dal 2021 Springboard35 fornirà a Technacy una serie di aiuti in termini di esperienza e di logistica, che permetteranno all’azienda cervese di proporre la propria piattaforma sul mercato spagnolo e su quello portoghese

Quella con Springboard35 rappresenta per noi una nuova importantissima collaborazione – spiega Vittorio Foschi, amministratore delegato di Technacy -. Grazie all’accordo raggiunto, non solo avremo la possibilità di sviluppare le nostre soluzioni sui mercati iberici, ma saremo seguiti da una realtà di grande esperienza, che potrà certamente consigliarci ed aiutarci ad affrontare al meglio un territorio che non conosciamo. Per ora, la nostra piattaforma è piaciuta: ci auguriamo di avere presto i primi contatti, per costruire qualche rapporto fin dall’avvio dell’anno nuovo”.

La scelta della Spagna e del Portogallo come mercati da cui partire è parsa logica ad entrambe le realtà in partnership. “Springboard35 opera anche in diversi altri paesi europei. Ma abbiamo pensato che iniziare dalla Spagna potesse avere due vantaggi: da un lato, è la nazione in cui hanno la sede, e quindi certamente per loro è più comodo proporre le nostre soluzioni in quel territorio. In secondo luogo, spagnoli e portoghesi hanno una certa affinità anche culturale con gli italiani, e probabilmente come esordio all’estero per noi può essere più agevole.

E’ un po’ la prova del nove: dopo di che, se le cose andassero bene, penseremo anche a realizzare nostre infrastrutture in quei paesi. Ma intanto è importante partire, facendo i passi giusti…”.

 

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