Spot, il robot creato da Boston Dynamics, sperimenta la rete 5G di Ericsson e TDC

di Andrea Trapani

Se sei atterrato o hai decollato di recente dall’aeroporto Hans Christian Anderson vicino alla città danese di Odense, forse fuori dal finestrino hai potuto vedere un robot a quattro zampe, Spot, intento a pattugliare la recinzione perimetrale controllando la presenza di eventuali danneggiamenti. Non è una favola. Il robot esiste davvero ed è connesso alla rete 5G dell’operatore TDC NET, fornita da Ericsson. Questo caso d’uso sperimentale è stato realizzato grazie a una collaborazione con l’Istituto Danese di Tecnologia.

Il test è uno dei numerosi casi d’uso sviluppati dalla collaborazione tra Ericsson e il 5G Innovation Hub di TDC NET in Danimarca. I partner hanno già testato e utilizzato con successo una rete privata 5G per impianti industriali e una rete 5G per Grundfos, provider di servizi idrici danese.

Si stanno anche testando altri use case con le reti 5G commerciali di TDC che è stato il primo operatore nei Paesi nordici a raggiungere copertura nazionale nel dicembre 2020.

La svolta della robotica 5G

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Danese di Tecnologia, i partner si sono focalizzati sull’inserimento di Spot, il robot a quattro zampe sviluppato dall’azienda di robotica Boston Dynamics, nella rete commerciale nazionale 5G di TDC NET.

In precedenza, Spot era stato impiegato dall’Istituto solo attraverso la connettivitià WiFi. In questo modo il range di connessione era piuttosto limitato, senza contare che l’operatore doveva trovarsi entro un raggio di 30 metri da Spot.

Collegando Spot alla rete commerciale 5G di TDC, i partner hanno letteralmente aperto le porte a nuovi possibili casi d’uso per il robot. La grande velocità, la larghezza di banda e la latenza estremamente bassa del 5G forniscono gli strumenti necessari a inviare una grande quantità di dati in maniera sicura dal robot alla rete e viceversa, in tempo reale e coprendo grandi distanze.

In teoria, Spot può arrivare ovunque arrivi il 5G, dal momento che il robot può percorrere terreni accidentati, salire le scale e accedere a spazi ridotti. Grazie ai sensori, a videocamere frontali e posteriori e allo spazio per trasportare pacchi e strumentazioni, robot come Spot possono operare sul campo all’interno di squadre di risposta alle emergenze, salvataggio o missioni di ispezione industriale.

Aeroporti, porti e anche cantieri edili richiedono ogni giorno numerosi controlli di sicurezza alle recinzioni perimetrali che devono rispettare criteri di conformità. I metodi attuali si basano generalmente sul coinvolgimento di dipendenti che pattugliano il perimetro alla ricerca di segni di danneggiamento.

Per realizzare il test 5G sono stati adoperati metodi di deep learning in modo tale che Spot potesse esaminare il perimetro alla ricerca di danni in tempo reale. Spot ha potuto muoversi lungo la recinzione grazie alla rete 5G di TDC NET fornita da Ericsson.

Realizzare il potenziale del 5G

Il test, che si è concluso alla fine di febbraio, ha confermato che Spot può essere utilizzato per casi d’uso che vanno oltre le potenzialità del WiFi e può essere impiegato per operare in aree molto vaste attraverso l’utilizzo delle reti mobili. Il successo di questa esperienza ha dato il via a nuovi use case per Spot relativi a monitoraggio, image recognition e a operazioni autonome di analisi video.

Thomas Hoiberg Giselsson, Senior Specialist presso l’Istituto di tecnologia danese afferma: “Se si vogliono fare analisi in tempo reale, bisogna essere in grado di processare dati direttamente su Spot o trasferire efficientemente dati verso uno strumento adeguato. I nostri test hanno dimostrato che connettendo Spot al 5G abbiamo l’opportunità di condurre analisi in tempo reale”.

Toke Binzerm, Vice Presidente della TDC NET, ha commentato: “La collaborazione con l’Istituto Danese di Tecnologia è un esempio molto concreto delle possibilità che la nostra rete 5G nazionale offre. Connettendo alcune tecnologie ormai note come droni e robot a una rete più veloce possiamo affrontare nuove operazioni più complesse e quindi fornire valore aggiunto. Siamo ancora nelle prime fasi dello sviluppo ma in base alle collaborazioni che abbiamo con Ericsson attraverso il nostro Innovation Hub siamo sulla strada giusta per realizzare il protenziale del 5G”.

Niclas Backlund, Responsabile di Ericsson in Danimarca, afferma: “Le industrie e le aziende stanno diventando sempre più consapevoli dei grandi benefici che il 5G può portare loro in termini di produzione e gestione. L’aspetto più entusiasmante della collaborazione con TDC, l’Istituto Danese di Tecnologia, l’aeroporto Hans Christian Anderson e Lorenz Technology è che sottolinea il potere della rete commerciale nazionale 5G nella trasformazione del business e della società.”  

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