Pluralismo e diritto alla connettività: si chiude così Internet Festival

di Redazione

Dal Metaverso agli NFT, il futuro si scrive a Pisa, tra ologrammi pensati per accompagnarci nella sfida per la sostenibilità, tecnomaghi, degustazioni multisensoriali, droni al servizio del territorio, agricoltura di precisione e mecenati virtuali: si sta chiudendo stasera Internet Festival 2022, la manifestazione che da 12 anni indaga il nostro rapporto con l’innovazione e il digitale, declinato quest’anno sotto l’hashtag #imperfezione.

Tra i temi cardine della 12/a edizione il contrasto all’Infodemia, ovvero la sovrabbondanza di informazioni, che secondo il responsabile del Center of Data Science and Complexity for Society della Sapienza di Roma Walter Quattrociocchi è “più pericolosa delle fake news”. “La tutela del pluralismo in Italia e in Europa – aggiunge la commissaria AgCom Elisa Giomiè giunta a un crocevia: in Europa si tende a far coincidere il pluralismo di voci con la pluralità degli attori economici.  E’ un assunto fallace: ci possono essere molti attori economici a cui non corrisponde una reale diversità di fonti, opinioni, punti di vista e orientamenti culturali. Viceversa una concentrazione di media non significa necessariamente mancanza di pluralismo di fonti e idee. Il pluralismo è principalmente la diversificazione degli orientamenti culturali, anche contrastanti”.

Tra i protagonisti di IF2022 Monica Guerritore, attrice e sceneggiatrice arrivata a Pisa per presentare in anteprima nazionale il progetto Mecenati, con il primo token NTT.

Lo scrittore Paolo Nori ha emozionato un’affollata sala al Centro Congressi Le Benedettine con la sua masterclass Chi ha paura di Dostoevskij. Grande successo per gli appuntamenti della sezione Book(e)Book quest’anno ospitata nello spazio OpenPi in piazza Vittorio Emanuele II: posti in piedi per gli incontri con Emilio Mola, uno dei commentatori politici più seguiti sui social; i filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, e la “rockstar della fisica” Gabriella Greison. Tra gli ospiti più attesi il professore Giuseppe Remuzzi e i giuristi Caterina Flick e Giovanni Maria Flick.

Il legame tra Metaverso e democrazia è stato al centro della doppia sessione dal titolo Digital Rights, pensata dalla curatrice Fernanda Faini del Centro interdipartimentale “Diritto e Tecnologie di Frontiera” (DETECT) come un vero e proprio viaggio tra le sfide giuridiche più urgenti della dimensione digitale: dalla tutela dei diritti della persona nel mondo delle piattaforme digitali al rapporto tra poteri privati e poteri pubblici nella società tecnologica, dall’impatto sulla democrazia alla relazione tra istituzioni e cittadinanza digitale.

È necessario inserire presto il diritto alla connettività nello Statuto della Regione Toscana. Va considerato a pieno titolo tra quelli ritenuti ormai fondamentali per garantire un adeguato livello di vita di comunità. Del resto si tratta di una delle esigenze più sentite dai cittadini“, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Ad allargare la prospettiva sul futuro The next big things, giornata di studi ospitata dal Cnr, con le voci di Anna Grassellino, scienziata italiana incaricata dal governo USA di realizzare il computer quantistico più potente al mondo, Yoshua Bengio, vincitore nel 2018 del Turing Award, il “Nobel” dell’informatica, Maria Chiara Carrozza presidente nazionale del Cnr.

#Inclusione, #attivismo e #genere sono state le parole chiave della Staffetta inclusive alla Gipsoteca dell’Arte Antica dell’Università di Pisa a cui hanno partecipato, gli altri, la filosofa Maura Gancitano, la scrittrice e imprenditrice queer Francesca CavalloFabrizio Acanfora, attivista impegnato a sostegno della cultura dell’inclusione, e la neoeletta deputata Ouidad Bakkali, da sempre vicina ai temi dei diritti civili e sociali.

Al Cinema Arsenale, sala piena per l’incontro con Francesca Mannocchi che ha parlato della sua esperienza di giornalista in prima linea e grande curiosità tra il pubblico più giovane per l’arrivo di Phaim Bhuiyan, regista del film e della serie televisiva “Bangla”, e di Eugenio Cesaro, frontman degli “Eugenio in via di Gioia”, che ha presentato la web serie green “Intorno al Futuro”.

Pubblico delle grandi occasioni al Cinema Lumière per Un bel niente, un film di Davide Barbafiera, e lo spettacolo Vita e calcoli di Leonardo Pisano, detto Fibonacci, prodotto da Internet Festival e I Sacchi di Sabbia, con il sostegno di Mic e Regione Toscana, con la partecipazione delle attrici e degli attori in detenzione della Scuola di Teatro della Casa Circondariale Don Bosco. E tutto esaurito per la lunga notte techno al Deposito Pontecorvo, per il closing party “Verso l’’aurora digitale”.

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Sold out anche per gli appuntamenti dedicati al gusto, per scoprire il cibo del futuro, tra prodotti dotati di certificati blindati in blockchain e sensori in grado di catturare le reazioni fisiche ed emotive a una degustazione enologica.

Sport protagonista nell’ultima giornata di IF2022 con la presentazione dei parastinchi intelligenti, progettati da Soccerment e l’incontro con gli atleti paralimpici Matteo Betti (schermidore), Chantal Pistelli (surfisti), e con Francesco Martinelli, Ct Spada squadra paralimpica nazionale.

Un successo oltre ogni previsione per la sezione T-Tour, che nei quattro giorni del festival ha visto il Centro Congressi Le Benedettine preso d’assalto da tantissimi studenti e professori (provenienti anche da fuori Toscana) e moltissime famiglie. Un palinsesto di laboratori, workshop, conferenze interattive che ha visto la partecipazione di Bernard Dika, consigliere del presidente della Regione Toscana per le politiche giovanili, e alcuni degli influencer più seguiti dalla Gen Z: l’attivista Diletta Bellotti, il wine influencer Stefano Quaglierini, e il fiorentino Wikipedro. “L’imperfezione è autenticità, la verità è imperfetta”, chiosa quest’ultimo.

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