San Marino, prefissi internazionali e chiamate: la posizione Direzione Generale delle Poste e Telecomunicazioni

di Andrea Trapani

Si ringrazia Minosse di InBlog.it che ha pubblicato la risposta di San Marino Telecom riguardo i costi delle chiamate verso Prima.

La sensazione, tra gli addetti ai lavori, è quella di una specie di ostracismo verso le nuove numerazioni internazionali sammarinesi adottate dal gestore neoentrante nel mercato.

Partiamo dall’analisi dei costi di terminazione: ad oggi San Marino Telecom chiede 11,80 ct. al minuto (una cifra pressoché identica a Wind, ndr), sostanzialmente in linea con quelli del gestori italiani.

Sfruttando l’attenzione sulla piccola nicchia sammarinese sviluppata sul mio blog personale andreatrapani.com, abbiamo contattato direttamente la Direzione Generale Poste Telecomunicazioni della Repubblica di San Marino in modo da tracciare un quadro su quanto sta accadendo.

L’intervista alla Direzione Generale delle Poste e Telecomunicazioni

Partiamo da un dato di fatto: estrema disponibilità al dialogo per una chiaccherata piacevole, lo anticipo, con un alto funzionario che è voluto restare anonimo ma che altresì ha risposto a tutte le domande.

Siamo partiti dall’attuale situazione della telefonia nazionale sammarinese e dall’uso del prefisso +378: “Stiamo affrontando un processo lungo di riorganizzazione della nostra situazione telefonica nazionale. In questi ultimi mesi abbiamo attribuito al nuovo operatore (San Marino Telecom, ndr) un arco di numerazione sammarinese sul prefisso nazionale +378.
Lo sviluppo di questo prefisso? Noi come Poste e Telecomunicazioni ci stiamo incontrando con Telecom Italia e anche con l’AG.COM. per far sì che le chiamate all’interno di San Marino
siano nazionali a tutti gli effetti, ovvero senza la digitazione del prefisso +378.

Al momento, lo ricordiamo, tutti i clienti sammarinesi di qualsiasi gestore per contattare le numerazioni nazionali devono anteporre il prefisso +378: “L’obiettivo è poter chiamare, da San Marino, i numeri sammarinesi senza passare dagli switch internazionali. Nonè concepibile, anche per salvaguardare le risorse, che una chiamata all’interno della stessa nazione passi dal circuito internazionale. In tal senso abbiamo chiesto che la centrale telefonica di Telecom Italia presente a San Marino sia configurata per permettere le chiamate nazionali verso le numerazioni già  attive (i 66 di SMT, ndr) senza prefisso. Gli incontri per risolvere la questione però fino ad adesso non sono stati brillanti, basti pensare che spesso ci sono state date risposte basate sulla legislazione italiana che è estranea a questa Direzione.


Come risolvere questo problema? “Questo è un momento difficile, a San Marino si sta lavorando a un progetto di legge che permetta un chiaro intervento sulle questioni delle TLC. Quel che fa l’AG.COM. italiana al momentoè  sulle spalle della Segreteria di Stato, mentre noi come Direzione Generale delle Poste e Telecomunicazioni siamo un organo tecnico, prendiamo parte alle trattative ma non possiamo sanzionare gli operatori. Al massimo si possono prendere posizioni politiche in merito alla revisione delle convenzioni, ma per agevolare la liberalizzazione del sistema e della concorrenza ci manca ancora lo strumento adatto per cui è un progetto la legge che le dicevo.

Le numerazioni sammarinesi sono divise tra due prefissi internazionali (+39 e +378), come risolvere le criticità? “Il nostro obiettivo è arrivare a un piano di numerazione nazionale ben chiaro. Il futuro deve essere +39 per le numerazioni italiane e +378 per quelle sammarinesi, come già  accade in altri contesti simili. Infatti l’attuale situazione che ci vede condividere archi di numerazione con il Ministero delle Telecomunicazioni italiane (0549 per la telefonia fissa, 335 per i mobili) va superata e risolta in maniera proficua per entrambi senza dimenticare un altro importante passaggio. Ovvero che le chiamate Italia-San Marino, al di là  del prefisso diverso, dovranno continuare con la stessa logica di continuità territoriale attuale. Il mercato è libero e non possiamo intervenire sulle tariffe, ma l’obiettivo è quello di far sì che tra le due reti rimanga la reciprocità attuale e che le chiamate che ora sono interurbane restino tali come lo scambio tra reti mobili all’interno della stessa Penisola.
Il prefisso nazionale sammarinese +378 deve entrare quindi in questa logica prevista dal nuovo piano di numerazione che, lo ricordo, è aperto e rivolto a tutti i concessionari proprio al fine di aumentare la liberalizzazione delle telecomunicazioni nazionali”
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