Banda larga, fallito il Comitato NGN. La parola ad AgCom

di Andrea Trapani

Aiip, Fastweb, Wind, Vodafone, Teletu, Tiscali e Welcome Italia, che insieme a Telecom Italia compongono il Comitato NGN, hanno disconosciuto, nel corso della odierna riunione del Comitato, i contenuti delle linee guida per la transizione verso le reti NGN, resi disponibili sul sito del Comitato e anticipati oggi dagli organi di stampa.

Il documento proposto non è in alcun modo rappresentativo di posizioni condivise dai partecipanti al tavolo e quindi rappresenta la posizione personale del Presidente.

Il documento proposto dal Presidente, nella sua versione attuale, esula – fanno sapere gli operatori con una nota stampa congiunta – “dagli obiettivi, non illustra l’esito dei lavori finora svolti, e non rappresenta trasparentemente le diverse posizioni espresse da ciascuno degli operatori. Non e’ stata altresi’ fornita evidenza dei criteri che hanno portato all’adozione delle singole proposte nel caso in cui non vi sia stato trovato accordo tra gli operatori partecipanti al comitato“.

Gli operatori alternativi ritengono che il Comitato NGN non abbia raggiunto gli obiettivi preposti e che pertanto non possa fornire supporto alle decisioni che AGCOM sarà chiamata ad assumere sulla definizione dell’assetto regolamentare delle reti NGN.

Gli operatori disconoscono in particolare l’approccio proposto da Telecom e, ad oggi, presente anche nelle conclusioni del Presidente, sulla differenziazione geografica cui applicare differenti rimedi regolamentari che, paradossalmente, contrasta con la regolamentazione definita dall’Autorita’ stessa ed oggi in vigore.

A tale approccio peraltro si e’ giunti utilizzando il criterio della profittabilita’ che confligge con i principi regolatori europei e nazionali vigenti.

Le stesse aree geografiche individuate vengono utilizzate per rimuovere i rimedi regolamentari esistenti in capo all’operatore dominante e per attribuire obblighi regolamentari ad operatori non notificati.

A conclusione della riunione del Comitato e’ stato chiesto al Presidente Vatalaro di rappresentare esaustivamente tutte le posizioni espresse dai diversi operatori al fine di offrire all’Autorita’ gli elementi informativi utili a costruire il contesto regolatorio piu’ opportuno per la costruzione della rete di nuova generazione.

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