Realtà aumentata e gestioni in remoto, Graded si affida alla rete Open Fiber

di Andrea Trapani

Reti informatiche talmente veloci da connettere in maniera pressoché simultanea l’azienda con le filiali remote o con i cantieri aperti sia in Italia che all’estero; possibilità di delocalizzazione dei server aziendali tramite soluzioni di cloud computing; scambio istantaneo di grandi quantità di dati; servizi di videoconferenza e videosorveglianza più performanti e rapidi rispetto al passato.

Graded, società partenopea attiva da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza, si affida a Open Fiber per l’introduzione in azienda della fibra ottica, un supporto necessario per i progetti di monitoraggio da remoto, IoT e realtà aumentata avviati negli ultimi anni dall’impresa di Vito Grassi.

La velocità di connessione e trasmissione dati, senza perdere efficacia sulla lunga distanza, consentirà di semplificare e rendere più sicure le gestioni in remoto degli impianti di clienti Graded o la condivisione di strumenti in contemporanea con le sedi di altre società del gruppo (Spagna, Portogallo, Regno Unito e Germania, ad esempio, dove è presente Grastim).

Domenico Dichiarante (nella foto), responsabile marketing operativo Open Fiber, descrive Graded come una delle aziende campane che in questo momento stanno puntando con risultati visibili sull’innovazione, la ricerca e lo sviluppo e che anche grazie a Open Fiber – e a Vodafone, che le ha fornito il servizio attraverso la rete OF – si sta evolvendo rapidamente: “La rete, interamente in fibra ottica, che Open Fiber sta costruendo è un volano per lo sviluppo delle aziende più innovative. Oggi le imprese sono sempre più un centro di produzione di informazioni e necessitano di uno “scambio” simmetrico con il mondo esterno anche per il diffondersi delle tecnologie cloud. Solo le reti interamente in fibra ottica possono garantire le performance necessarie per queste nuove tecnologie. Graded è una delle aziende che ha capito l’importanza di dotarsi di una connessione in fibra ottica di questo tipo e che da Napoli sta estendendo il proprio business ai mercati internazionali”.

Per essere più competitive le aziende devono vincere la sfida della digitalizzazione – spiega Vito Grassi, amministratore unico di Graded e presidente di Unione Industriali Napoli e Confindustria Campania -. E per riuscire ad affrontarla è determinante poter contare sulla fibra ottica che garantisce una connessione superveloce indispensabile per l’Internet of Things (IoT), per il cloud e per la convergenza fisso-mobile. In poche parole per l’impresa 4.0. Noi lo abbiamo capito da tempo e siamo in prima linea sul fronte degli investimenti in ricerca e sviluppo. Abbiamo in corso diversi progetti, in collaborazione con le principali Università campane e con l’Academy della Federico II, che puntano su Big Data e Intelligenza artificiale. Abbiamo imboccato la strada verso la nuova frontiera digitale. Una strada che passa necessariamente per la diffusione di una rete sicura e veloce, in grado di processare una notevole quantità di informazioni”.

E’ Ludovica Landi, responsabile organizzativo e operativo di Graded, a soffermarsi sui progetti in corso che potranno beneficiare dell’introduzione della fibra in azienda. “Oltre a velocizzare le ordinarie attività aziendali, facilitando lo smart working – spiega – le connessioni veloci vengono incontro a due progetti lanciati dalla nostra società in collaborazione con la Digita Academy. Il primo, frutto di un project work dello scorso anno e attualmente in fase di sviluppo, è un “cruscotto di monitoraggio” da remoto di un impianto fotovoltaico di 1 MW di potenza elettrica (4.200 pannelli su un’area di 27mila metri quadri) realizzato e gestito daGraded a Ianova, in Romania. Il software aggiorna la sua base dati ogni 15 minuti con le grandezze misurate “real time” dai sensori dell’impianto. Il confronto tra i dati storici di funzionamento (riferiti ai periodi ottimali di produzione) e le performance attuali dell’impianto consentono di metter in luce eventuali malfunzionamenti e comprenderne le cause. Gli utenti avranno sempre la possibilità, nel caso di guasti o malfunzionamenti, di attivare immediatamente le soluzioni di IoT più idonee (ad esempio il volo automatico di un drone) o quelle di “realtà aumentata” per accompagnare la manutenzione “on site” anche a molti km di distanza dall’impianto. E’ evidente come la velocità di connessione sia, in questo caso, una condizione necessaria per rendere attuabile l’intero processo”.

Anche per il secondo progetto, lanciato solo qualche mese fa e che sarà implementato nel corso del prossimo anno, la fibra ottica potrà rivelarsi un asset decisivo. “Si tratta di un software di intelligenza artificiale finalizzato al supporto nelle decisioni aziendali di acquisto attraverso parametri storici o benchmark di riferimento, all’ottimizzazione e coordinamento degli ordini per ridurre i costi su scala globale, all’affinamento del processo di ricerca di mercato – spiega Ludovica Landi – .Una volta implementato il nuovo strumento, attraverso l’utilizzo di Big Data e indicatori di prestazioni, l’intero processo aziendale – dall’acquisizione degli ordini fino alla pianificazione degli  acquisti – sarà gestito, controllato e automatizzato dal software, che renderà possibile prendere decisioni facilmente e in tempo reale. E per farlo la connessione veloce sarà, anche qui, un presupposto imprescindibile”.

 

 

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