Bonus pc e tablet: consumatori pronti a ricorso a Corte dei Conti

di Martina Tortelli

Arrivano le prime denunce degli utenti circa problemi e scorrettezze nell’ambito del Bonus Pc varato dal Governo. Lo afferma CONSUMERISMO No Profit, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, che sta ricevendo le segnalazioni dei cittadini beneficiari del sussidio.

Sta accadendo ciò che avevamo previsto in tempi non sospetti – spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo – Il decreto sul bonus pc e tablet prevede che i dispositivi venduti dagli operatori telefonici debbano avere caratteristiche tecniche ben precise e standard di qualità minimi: tuttavia è impossibile reperire sul mercato prodotti a basso costo che rispettino i requisiti previsti da Infratel rientrando al contempo nel tetto massimo di 300 euro a bonus per l’acquisto materiale di un pc o di un tablet”.

Basti pensare che tra le caratteristiche tecniche obbligatorie previste da Infratel c’è la webcam da almeno 8 megapixel di cui devono essere dotati Pc o Tablet: è praticamente impossibile trovare sul mercato dispositivi low-cost dotati di tale requisito – prosegue Gabriele – Questo sta portando gli operatori a vendere ai consumatori prodotti scadenti e di bassa qualità o, come nel caso di un noto gestore delle Tlc, a ricorrere ad artifizi tecnici, fornendo agli utenti un computer a basso costo che non rispetta i requisiti previsti assieme ad una webcam esterna che invece è conforme alla normativa, in modo da eludere i vincoli stabiliti dal decreto”.

C’è poi il discorso della velocità di connessione che, secondo le disposizioni del Bonus Pc, deve essere pari ad almeno 30 Mbps: peccato che spesso le società telefoniche promettano tale connessione solo sulla carta, perché poi nella realtà, se si effettua uno “speed-test”, la velocità risulti essere inferiore.

Avevamo già messo a conoscenza Marco Bellezza, AD di Infratel, delle criticità connesse al Bonus Pc, ma alle nostre istanze abbiamo ricevuto solo risposte stizzite – prosegue Luigi Gabriele – Alla luce della scarsa qualità dei dispositivi venduti agli utenti e del mancato rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa, CONSUMERISMO No Profit sta valutando un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale”.

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