Ancora sulla fusione Orange – Sunrise: parla Thomas Sieber

di Andrea Trapani

Il nome Thomas Sieber può non essere molto noto, ma sarà uno dei protagonisti della fusione Orange – Sunrise in Svizzera.

Il suo ruolo lo impone. E’ il patron di Orange CH. E spiega sullo stampa di lingua tedesca la sua sicurezza nell’operazione in corso, tranquillizzando sia la Comco che i consumatori. Con un occhio di riguardo anche alla forza lavoro e alla rete vendita.

L’A.D. è molto chiaro. Spazia a 360° nella sua intervista.

La nuova società può stimolare la sin dall’inizio del mercato , i prezzi scenderanno e quindi non sia necessario un regolamento“. E’ la risposta, più che esplicita, alla nota che la stessa Comco aveva fatto al progetto di fusione. In pratica, traducendo in soldoni, il patron Sieber vede nella riduzione degli operatori una maggiore possibilità di concorrenza. Sembra paradossale, ma l’A.D. prosegue la sua analisi.

Per questo ha fornito un chiaro esempio:  finora la rete mobile di Orange non è stato in grado di offrire in pieno un’offerta triple play, con l’acquisizione di Sunrise invece sarà possibile.

L’offerta triple play indica nelle TLC un termine di marketing per la fornitura di due servizi ad ampia  intensità di banda, connessione internet ad alta velocità e televisione, e la fornitura di servizi telefonici su un’unica modalità connessione.  Esistono standard G.hn per fornire tutti questi servizi su una piattaforma comune.

Thomas Sieber ha inoltre aggiunto che le ipotesi articolate nella stampa sulla perdita di 500 posti di lavoro è pura speculazione:  “Soprattutto perché, finché Comco non avrà dato la sua approvazione, le due società non sono autorizzate a discuterne operativamente.  Tuttavia, per competere con Swisscom si intende evitare sovrapposizioni, i tagli di alcuni posti di lavoro sono dunque inevitabili ma non sono quantificabili al momento“.

Altra domanda che incuriosisce addetti ai lavori e non è sul futuro nome della società. Si chiamerà Orange, Sunrise o avrà un altro brand?

La risposta è stata salomonica: Sieber ha spiegato che i due marchi, nel medio termine, sono complementari. Forse anche in questo caso si dovrà attendere l’intervento della Comco.

Più chiara la sorte dei 140 punti vendita delle due società.  In molte città della Svizzera questi negozi sono nella stessa strada a 100 metri l’uno dall’altro, “non ha molto senso mantenere entrambi“. Ad ogni modo Sieber ha spiegato che la nuova società avrà più di un centinaio di negozi. A questo punto non resta che attendere.

Potete commentare la notizia nel nostro forum dedicato alla telefonia mobile in Svizzera nella discussione dedicata: Fusione in vista tra Sunrise e Orange.

| via Sonntag

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