Swisscom, offerta gratuita per digitalizzare l’insegnamento

di Redazione

Sempre più scuole mettono a disposizione degli alunni notebook o tablet e, allo stesso tempo, sempre più supporti didattici esistono solo in formato digitale. Per questo Swisscom porta avanti la sua collaborazione con le scuole svizzere e arricchisce l’offerta «Scuole in internet» per aiutarle a offrire metodologie didattiche completamente nuove.

Sono passati 15 anni da quando Swisscom ha lanciato «Scuole in internet», il programma che ha fatto arrivare una connessione internet gratuita e sicura in quasi tutti gli istituti scolastici svizzeri. Grazie a ciò, gli studenti imparano a navigare in rete al sicuro della criminalità informatica e dai contenuti non adatti a loro. Oggi le scuole si trovano però ad affrontare nuove sfide. Nella didattica, il web si trasforma sempre più spesso da comprimario a vero e proprio protagonista. Interi moduli didattici sono disponibili solo in formato digitale. Studenti e docenti usano la rete anche per effettuare ricerche, comunicare e archiviare documenti. Manca però un modello di riferimento valido per tutti. In mancanza di alternative, certificati e altri documenti riservati vengono spesso archiviati presso operatori con server negli USA. Per questo Swisscom ha aggiornato «Scuole in internet» ed ora offre tutto quello di cui gli istituti hanno bisogno per una digitalizzazione completa e sicura di didattica, comunicazione e conservazione dei dati.

Velocità molto più alte e diario digitale Ora le scuole ricevono gratuitamente fino a 500 Mbit/s o comunque la velocità massima disponibile presso la loro sede: entro il 2021 Swisscom porterà le tecnologie a fibra ottica in tutti i comuni svizzeri per collegare alla banda ultralarga anche le località più isolate.

Un’altra offerta gratuita è la licenza per le videoconferenze in classe: i bambini ricoverati in ospedale, ad esempio, possono usarle per continuare a seguire le lezioni via Skype. E diventa semplicissimo organizzare lezioni con esperti che intervengono da remoto. In molti paesi questi contatti con il mondo esterno in collegamento live sono già all’ordine del giorno e consentono di aggiungere il punto di vista pratico degli addetti ai lavori e degli esperti alla teoria imparata sui banchi di scuola. In più, Swisscom mette gratuitamente a disposizione delle scuole una versione base di «Helloclass» con storage dei dati in Svizzera. Helloclass digitalizza il diario, l’orario settimanale e le lettere ai genitori su una piattaforma di comunicazione e pianificazione sicura e semplice da usare. Giri di telefonate, lettere di annuncio degli eventi in programma e invio dell’orario delle lezioni diventano insomma storia della didattica d’antan. Le informazioni sono sempre disponibili e non vanno mai perse. Oggi sono oltre 1500 le classi che utilizzano Helloclass. In più, Swisscom offre alle scuole anche un cloud a prezzo agevolato per lo storage dei dati in Svizzera, utile ad esempio per attestati, rapporti ed esperimenti. «Ormai l’informatica non è più una materia a sé ma una parte integrante dell’insegnamento, come lo è del resto nel mondo del lavoro», spiega Michael In Albon, responsabile di «Scuole in internet» ed esperto di competenza mediatica. «È un cambiamento radicale che in pratica anticipa il giorno in cui prima o poi gli studenti lavoreranno solo con tablet e notebook. Perciò servono strumenti completamente diversi, che noi mettiamo a disposizione delle scuole gratuitamente. Esistono inoltre diverse altre soluzioni rivolte principalmente alle amministrazioni scolastiche, che affianchiamo ormai da tempo nel loro percorso verso il futuro digitale», prosegue Michael In Albon. «La novità è che per le esigenze più sentite abbiamo standardizzato le soluzioni che proponiamo, rendendole più all’avanguardia, più economiche, più snelle.»

Il percorso con le scuole prosegue La tecnologia non è l’unico campo in cui Swisscom è a fianco delle scuole: anche l’offerta sulla competenza mediatica «Mediamitico» è in costante evoluzione. A essere formati non sono solo gli studenti, ma anche insegnanti e genitori. Da quest’anno è disponibile come variante compatibile con il Lehrplan 21 della Svizzera tedesca per inserirsi anche strutturalmente nei nuovi piani di studio. Michael In Albon: «Computer, smartphone, tecnologie digitali: negli ultimi 20 anni tutte queste cose hanno rivoluzionato la nostra vita di tutti i giorni. Ora tocca alle scuole, che devono cambiare insieme alla società. Noi vogliamo dare il nostro contributo affinché la transizione sia coerente, sicura e alla portata di tutti.» Il valore totale delle prestazioni fornite alle scuole negli ultimi 15 anni è pari a mezzo miliardo di franchi. Per il futuro sono previste prestazioni gratuite per circa 30 milioni di franchi all’anno.

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