Ottimo risultato nei test dal vero della nuova tecnologia a fibra ottica

di Fabrizio Castagnotto

La rete dati figura ormai indiscutibilmente tra le infrastrutture più importanti di una società.

Interi modelli di business e catene del valore si basano su soluzioni digitali che presuppongono reti solide. Ecco perché Swisscom investe continuamente nel potenziamento delle sue reti ed è tra i leader mondiali nell’implementazione delle innovazioni. L’ultimo esempio è la tecnologia a fibra ottica 50G PON.

La fibra ottica 50G PON

Dopo il buon esito della prova in laboratorio condotta nell’autunno 2020, Swisscom è diventata la prima azienda di telecomunicazioni al mondo a impiegarla in condizioni reali nel quadro di un test sulla rete in un comune svizzero.


La rete Swisscom è pronta per le nuove possibilità della Svizzera digitale, che aprono nuovi settori di attività alle imprese e consentono di aumentare l’efficienza delle catene di produzione grazie ad apparecchi e sistemi interconnessi. Con i suoi cospicui investimenti nel potenziamento di IT e reti, pari a circa CHF 1.6 miliardi all’anno, Swisscom dà un contributo fondamentale alla competitività della piazza economica svizzera.

È in questo contesto che Swisscom si è posta l’obiettivo di essere tra i leader mondiali nel campo delle nuove tecnologie: già negli scorsi anni è stata tra le prime ad adottare innovazioni come il G.fast sulla rete fissa o il 5G sulla rete mobile.

L’ultima tecnologia ad aggiungersi a questa lista di primati di cui può fregiarsi Swisscom riguarda la rete in fibra ottica. Dopo che nel 2020 era stata la prima azienda di telecomunicazioni al mondo a testarla in laboratorio, Swisscom ha impiegato la tecnologia a fibra ottica 50G PON in condizioni reali nel quadro di un test sulla rete di un comune svizzero – un’altra prima mondiale.

Nuove possibilità per il futuro collegamento a banda larga dei clienti commerciali


La larghezza di banda teorica fino a 50 Gbit/s non è il vantaggio principale della tecnologia a fibra ottica 50G PON: le tecnologie attuali, infatti, offrono già performance sufficienti per soddisfare le esigenze dei prossimi anni. La flessibilità consentita dal 50G PON per i collegamenti a banda larga dei clienti commerciali rende possibili funzioni supplementari nel campo dei Security Services o delle prestazioni del collegamento.

Questa tecnologia contribuisce infatti a un’ulteriore drastica riduzione della latenza rispetto agli standard odierni e consente di garantire larghezze di banda prestabilite grazie al network slicing. Questi sono per altro solo due esempi delle tante novità offerte dal 50G PON che potranno essere sfruttate nei prossimi anni per mettere a punto nuove offerte su misura per le esigenze dei clienti commerciali.

Swisscom prevede di introdurre la tecnologia entro il 2025. L’architettura di rete risulterà peraltro ininfluente: le tecnologie PON sono impiegabili sia nelle reti Point-to-Point che nelle varianti Point-to-Multipoint. L’unica differenza è che, nelle reti Point-to-Point, lo splitter passivo deve essere collocato nella centrale anziché nel pozzetto (manhole).

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