L’Assemblea degli Azionisti ordinari di TIM e l’Assemblea Speciale degli Azionisti di risparmio, che si sono riunite oggi, nel rispetto delle disposizioni di cui al Decreto Legge n. 18/2020 e successive modificazioni – ovvero senza la presenza fisica dei soci -, hanno approvato la proposta di conversione delle azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie, nei termini di cui alla proposta presentata dal Consiglio di Amministrazione.
In particolare, l’Assemblea degli azionisti ordinari, a cui ha partecipato il 56,42% del capitale, si è riunita in sede ordinaria e straordinaria e:
In sede ordinaria, ha nominato, in qualità di Consiglieri di Amministrazione del Gruppo TIM, Lorenzo Cavalaglio (con il 97,98% di voti favorevoli, l’1,04% di voti contrari e lo 0,98% di astenuti) e Alessandra Perrazzelli (con il 97,99% di voti favorevoli, l’1,03% di voti contrari e lo 0,96% di astenuti), cooptati nel Consiglio di Amministrazione rispettivamente il 21 dicembre 2025 e il 25 settembre 2025. Il mandato di Cavalaglio e Perrazzelli scadrà unitamente all’intero Consiglio di amministrazione con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
In sede straordinaria:
- ha approvato (con il 99,87% di voti favorevoli, lo 0,00% di voti contrari e lo 0,13% di astenuti)
- la conversione facoltativa delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio detenuta, più un conguaglio in denaro pari a 0,12 euro;
- la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio che non siano state oggetto di conversione facoltativa, sulla base del medesimo rapporto di conversione e con un conguaglio pari a 0,04 euro;
- ha approvato (con il 99,65% di voti favorevoli e lo 0,35% di voti contrari) la riduzione volontaria del capitale sociale a Euro 6 miliardi, destinando l’importo riveniente a riserva legale e a riserva disponibile di patrimonio netto.
L’Assemblea Speciale, a cui ha partecipato il 50,87% della relativa classe di azioni, a sua volta ha approvato la proposta di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie (con il 99,58% dei voti favorevoli, lo 0,28% di voti contrari e lo 0,13% di astenuti).
Agli azionisti di risparmio che non hanno concorso all’approvazione della delibera dell’Assemblea Speciale spetta il diritto di recesso. Come già comunicato, il valore di liquidazione unitario delle azioni di risparmio oggetto di recesso è stato determinato in euro 0,5117. I termini e le modalità per l’esercizio del diritto di recesso saranno resi noti con apposito avviso, in conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili.
L’efficacia della Conversione è subordinata alla condizione (rinunciabile dalla Società) che l’esborso massimo da corrispondersi da parte di TIM per la liquidazione delle Azioni di Risparmio per le quali sia stato esercitato il diritto di recesso a seguito dell’Assemblea degli Azionisti di Risparmio e che non siano acquistate dai soci o collocate a terzi, a esito del procedimento di cui all’articolo 2437-quater del Codice Civile, non superi un importo pari a complessivi euro 100.000.000,00.
La Conversione è inoltre condizionata alla circostanza che non sia presentata opposizione da parte dei creditori della Società entro il termine di 90 giorni dall’iscrizione della delibera di Riduzione di Capitale presso il competente registro delle imprese, ai sensi dell’art. 2445, comma 3, cod. civ., o, in caso di opposizione, intervenga l’autorizzazione del Tribunale, ai sensi dell’art. 2445, comma 4, cod. civ., entro il termine di sei mesi (prorogabile dalla Società di massimi ulteriori 3 mesi) dall’iscrizione della delibera.

