Vodafone-Deloitte, maggiore digitalizzazione può valere un aumento del PIL del 10% in Italia

di Andrea Trapani

Reso noto uno dei report più attesi per programmare la vision del prossimo futuro.

Commissionato da Vodafone e realizzato da Deloitte, il report “Digitalisation: An opportunity for Europe” (disponibile in pdf, ndr) fa emergere un dato che potrebbe essere il faro delle prossime politiche economiche adottate nel nostro continente.

Dal report, infatti, si vede come una maggiore digitalizzazione nei Paesi europei potrebbe portare a un aumento del Pil pro capite del 7,2% nell’Unione Europea nei prossimi sei anni.

Per raggiungere questo importante risultato – che per l’Italia potrebbe tradursi in un aumento del Pil di oltre il 10% – secondo il report si rivela fondamentale l’utilizzo dei fondi del Recovery Plan per lo sviluppo tecnologico e soprattutto per l’accelerazione della transizione digitale.

Bullet point

  • Riassumendo il report “Digitalisation: An opportunity for Europe” mostra come una maggiore digitalizzazione in Europa nei prossimi sei anni potrebbe portare a un aumento del PIL pro capite dell’Unione europea del 7,2%, equivalente a un aumento complessivo del PIL di circa 1.000 miliardi di euro.
  • Il rapporto prende in esame le cinque misure chiave – connettività, capitale umano, uso di servizi Internet, grado di integrazione delle tecnologie digitali e dei servizi pubblici digitali – misurate dal Digital Economy and Society Index (DESI, l’indice di digitalizzazione dell’economia e della società) della Commissione europea e rivela che anche i miglioramenti di modesta entità possono avere un grande impatto.
  • Sulla base di dati relativi a tutti i 27 paesi dell’UE e del Regno Unito raccolti nel periodo 2014-2019, il rapporto rivela che un aumento del 10% del punteggio DESI complessivo per uno Stato membro è associato a un aumento del PIL pro capite dello 0,65% (assumendo che altri fattori chiave rimangano costanti, come il lavoro, il capitale, i consumi pubblici e gli investimenti).
  • Con un utilizzo importante dei fondi del Recovery Plan per lo sviluppo tecnologico e soprattutto per l’accelerazione della transizione digitale tuttavia si potrebbero vedere tutti gli Stati membri raggiungere un punteggio DESI di 90 entro il 2027 e il PIL dell’UE aumentare fino al 7,2%.
  • Con un aumento del PIL pro capite tra lo 0,6% e il 18,7% a seconda dello Stato membro, secondo lo studio sarebbero i Paesi con un PIL inferiore a beneficiare maggiormente di questi investimenti. L’Italia vedrebbe un aumento del PIL superiore al 10%.
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