Vodafone, la piattaforma Digital Asset Broker (DAB) per l’Economy of Things

di Andrea Trapani

Vodafone ha lanciato Digital Asset Broker (DAB), una nuova piattaforma globale che consente a dispositivi connessi e verificati di effettuare transazioni senza interruzioni, in totale sicurezza, senza l’intervento umano ma al contempo con il pieno controllo del proprietario, come ad esempio ai veicoli elettrici di effettuare transazioni direttamente con i punti di ricarica.

Cosa ha lanciato Vodafone?

Vodafone ha lanciato oggi una nuova piattaforma globale che porta il mondo dei dispositivi connessi a un livello superiore perché consente loro di fare transazioni tra loro per conto di un utente in totale sicurezza.

Cosa è la Digital Asset Broker (DAB)?

Si tratta di una nuova piattaforma globale di “Economy of Things”, la nuova generazione di Internet of Things, un mondo in cui le aziende di vari settori possono trasformare beni fisici in asset digitali negoziabili per competere in nuovi mercati online

La nuova piattaforma, Digital Asset Broker (DAB), si basa sulla piattaforma IoT di Vodafone – una delle più grandi al mondo con oltre 140 milioni di dispositivi IoT connessi, ndr – e aiuterà i clienti Vodafone a beneficiare della nuova “economia delle cose”

La piattaforma utilizza la tecnologia blockchain: tutti i dispositivi e le macchine collegati a Vodafone DAB sono verificati come affidabili e quindi autorizzati a scambiare dati e denaro su connessioni sicure e crittografate. Le aziende possono così lanciare nuovi prodotti che vengono rapidamente “certificati” come sicuri, e i dispositivi sono pronti per effettuare transazioni in tempo reale.

Il servizio viene annunciato con una sperimentazione in cui un veicolo elettrico connesso comunica in modo autonomo e sicuro con un punto di ricarica a Newbury, nel Regno Unito (nella foto in alto): gli automobilisti ricevono informazioni in tempo reale sullo stato e la compatibilità del punto di ricarica disponibile più vicino e possono autorizzare il proprio veicolo a ricaricare senza sforzo, eliminando così l'”ansia da autonomia” cioè la paura di esaurire la carica della batteria, e possono inoltre scegliere consapevolmente fornitori di energia elettrica rinnovabile.

Diverse le opportunità di business che si aprono: da un’auto a noleggio che ricarica gli automobilisti in modalità pay-as-you-drive o in abbonamento, ai contatori intelligenti.

In futuro potrebbe essere anche possibile per le macchine del caffè ordinare automaticamente le ricariche o per un lampione scambiare dati sui flussi di traffico con altri oggetti connessi di una smart city.

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