Antenne su Monte Secchieta (Toscana)

Regione Toscana, l’obiettivo di WindTre per una copertura capillare di un territorio morfologicamente frastagliato

di Andrea Trapani

L’impegno per una maggiore attenzione alle aree bianche della telefonia mobile e per il diritto alla connettività

Il punto sul piano di sviluppo del prossimo triennio e sulla delicata situazione legata all’emergenza sanitaria è stato fatto, lo scorso mercoledì 24 febbraio, nel corso di un incontro fra l’assessore alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo e i rappresentanti di Windtre del Centro Italia e della Toscana.

WindTre, operatore mobile numero uno in Italia e tra i principali gestori alternativi nel fisso, ha illustrato il piano di investimenti in Toscana, nel triennio 2020-2023 e le varie linee di intervento.

L’obiettivo principale dell’azienda è quello di incrementare la copertura capillare di un territorio morfologicamente frastagliato per la diffusione dei servizi dati, sia attraverso un ulteriore sviluppo della rete fissa in fibra ottica, sia attraverso la realizzazione mirata di un consistente numero di nuovi impianti di telefonia mobile.

Oltre a questo, Windtre ha informato di aver avviato un importante piano di adeguamento infrastrutturale e di evoluzione tecnologica 5G.

“La sfida che ci attende – commenta l’assessore regionale alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo – e che coinvolge sia le società di telecomunicazioni, sia le istituzioni e le comunità locali, è quella di far evolvere le nostre infrastrutture digitali e di garantire anche a chi vive in aree periferiche il diritto alla connessione. Nel confronto con i dirigenti della società ha prevalso uno spirito collaborativo e sono state elencate le criticità e i margini di miglioramento su cui dovremo tutti fare uno sforzo maggiore. Il tavolo sulle aree bianche della telefonia mobile con tutti gli operatori sarà riunito, assieme ad Anci, a fine marzo”. 

“Le segnalazioni – prosegue l’assessore Ciuoffoche giungono costantemente qui in Regione mostrano come il diritto alla connettività non sia più un elemento procrastinabile nel tempo. Per questo credo che tutte le istituzioni, comuni, soprintendenze e Arpat, per quanto di competenza, debbano rafforzare il gioco di squadra con gli operatori delle telecomunicazioni, tenendo conto, da un lato, del rispetto delle norme a difesa e tutela della salute e dell’ambiente, e, dall’altro, della necessità di sviluppare infrastrutture che permettano di avere servizi di qualità, per le imprese ed i cittadini.

Se le istituzioni – conclude Ciuoffo – ad ogni livello riusciranno a ridurre la conflittualità, a garantire un’adeguata informazione in merito alle nuove tecnologie e a porre al centro di ogni dibattito la scienza, avranno posto basi solide per lo sviluppo economico e sociale dei prossimi decenni”.

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