Nascono le ricariche da 10 centesimi. In Inghilterra (per ora)

di Valerio Longhi

Una notizia che potrebbe scavalcare i confini geografici e delle carte ricaricabili arriva dal Regno Unito.

La scelta di Orange UK, infatti, è di quelle che sembrano nate per avere successo. Per avvicinarsi ai giovani il gestore britannico ha deciso di lanciare le “mini ricariche” con il nome di 10p Tiny Top Ups. La traduzione che viene in mente al volo è quella corretta: ricariche da dieci centesimi (leggermente di più traducendo il valore della sterlina in euro, nda).

L’idea di un così piccolo taglio di ricarica

(in Italia al momento quello minore è da 5 euro, eccezion fatta per i clienti PosteMobile che possono scendere fino a 1 solo € tramite il pagamento con PostePay, ndr) nasce da una ricerca in cui si è visto che 1/4 dei giovani clienti Orange tra i 18 e i 24 anni viaggiava con meno di una sterlina in tasca.

La frase di presentazione è chiara (seppur in lingua inglese del lancio via stampa specializzata): “Tiny Top Ups make it easier for Orange pay-as-you-go customers to top up using their loose change. It’s a big change to your small change; and with many people managing their personal finances more closely than ever, Tiny Top Ups will help people who are watching their pennies to stay in touch.”

Per celebrare l’iniziativa che partirà su tutto il territorio britannico il prossimo marzo il gestore ha mostrato scherzosamente sul proprio profilo Twitter dedicato alla stampa anche un enorme tubo pieno di monetine da 10p (a lato via @conorfromorange) a cui sarà legato un concorso in cui si dovrà indovinare quanto sia l’equivalente totale in denaro di tutto il contenuto.

Intanto non resta che attendere per vedere se l’idea della super micro ricarica passerà le Alpi… voi cosa dite? 😉

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