Convegno “5G Italy”: problematiche aperte e sviluppi futuri

di Fabrizio Castagnotto

Il Presidente di Infratel Italia, Maurizio Dècina e l’Amministratore delegato, Domenico Tudini, speaker della prima giornata del convegno “5G Italy –The Global Meeting in Rome”

Nella settimana che si sta chiudendo si sono tenute le tre giornate dedicate al Convegno “5G Italy 2019”, evento promosso dal CNIT, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, durante il quale, sono stati presenti rappresentanti delle Istituzioni e di enti del settore, e durate il quale oltre cento relatori italiani e stranieri si sono confrontati sulle nuove opportunità in ambito tecnologico e delle comunicazioni mobili.

Nel Convegno, in particolare, ci si è resi conto in modo pratico della tecnologia 5G già disponibili in ambito Smart City, Smart Campus, Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Per Infratel Italia spa, sono intervenuti il Presidente, Maurizio Dècina e l’Amministratore delegato Domenico Tudini, che hanno fatto il punto proprio sulla tecnologia del 5G e sullo stato dei lavori della banda ultralarga su tutto il territorio italiano.
Il Presidente di Infratel, Maurizio Dècina è intervenuto per analizzare e spiegare l’architettura del sistema 5G: “Una tecnologia che abilita i servizi internet of things sia di tipo massivo che di tipo mission critical.

Una struttura nella quale la rete è organizzata con meccanismi di controllo degli accessi molto interessanti, c’è un’architettura che serve per abilitare i servizi di internet of things, nonché di l’impiego di frequenze millimetriche diverse da quelle usate oggi. Per quanto riguarda l’architettura, c’è una parte di virtualizzazione e una cabina di regia, messa all’interno del nucleo della rete, che è dotata di due elementi importanti, il controllo di ammissione e il controllo delle sessioni: ogni teminale potrà abilitare fino a otto sessioni contemporanee. Una architettura, come anticipato certamente innovativa e funzionale”.

Nel suo intervento invece, l’Amministratore Domenico Tudini ha rammentato la mission di Infratel Italia, e dell’attuazione quindi della “Strategia Italiana per la banda ultralarga” attraverso il cosiddetto “Piano Aree Bianche” che ha l’obiettivo di realizzare e integrare le infrastrutture capaci di aumentare le opportunità per l’accesso a internet veloce nelle aree del paese a fallimento di mercato ed inoltre ha fatto il punto sui risultati fino ad ora conseguiti.
La banda ultralarga con le prime due gare sarà portata in 5.554 comuni, parliamo di un progetto che prevede una copertura di unità immobiliari davvero molto alta e, nei comuni oggetto dell’intervento, verranno coperte il 99,6% delle unità immobiliari. Un intervento di tale portata sulle reti di accesso, in Italia, non è stato mai fatto, realizziamo nuove reti di accesso in alta capacità dove prima non c’erano: oltre i 7000 comuni coperti dai tre bandi, in cui porteremo banda ultralarga”.

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