9 anni di accesso agli operatori per le future antenne TIM/Vodafone

di Martina Tortelli

La cosiddetta fusione delle antenne TIM e Vodafone potrebbe vivere un nuovo capitolo dopo l’anteprima di ieri di Reuters.

Pare, infatti, che Vodafone e TIM si siano offerti di consentire ai concorrenti l’accesso ai siti in alcune città per un massimo di nove anni.
Perché?
Perché questa proposta è volta a dissipare le preoccupazioni antitrust dell’UE sulla nascita della più grande azienda siti mobili in Italia.

Le società hanno annunciato, infatti, l’accordo a luglio dello scorso anno con cui Vodafone trasferisce i propri siti INWIT, controllata al 60% di TIM.


Per l’industria delle telecomunicazioni, combinare torri o condividere reti per ridurre il debito e condividere i costi è visto come un’alternativa per contrastare la dura linea dei regolatori antitrust dell’UE sulle fusioni di telecomunicazioni che riducono da quattro a tre il numero di operatori in un mercato.

Secondo la proposta di Vodafone e TIM, nel documento UE visto da Reuters, INWIT renderà disponibili circa 630 siti in città con oltre 35.000 abitanti, consentendo ai concorrenti di fornire servizi di telefonia mobile – tra cui la copertura 5G –  e fissa (FWA) attuali e futuri.

Source Reuters

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