Le nuove soluzioni Ericsson AIR accelerano l’implementazione del 5G nella banda media

di Andrea Trapani

Con le nuove soluzioni AIR (antenna radio integrata) non è necessario occupare ulteriore spazio fisico nei siti esistenti. Queste soluzioni, in aggiunta al portafoglio prodotti Ericsson Radio System, rafforzano la piattaforma 5G di Ericsson. Le nuove soluzioni Ericsson AIR sottolineano la riuscita integrazione di Kathrein Mobile Communication in Ericsson

Grazie a due nuove soluzioni AIR (antenna radio integrata) di Ericsson (NASDAQ: ERIC), gli operatori potranno implementare il 5G nella banda media più velocemente e su ampia scala, senza dover intervenire sul sito.

Hybrid AIR e Interleaved AIR sono le ultime novità del portafoglio prodotti di Ericsson Radio System, e migliorano la piattaforma 5G dell’azienda.

Ericsson è consapevole che le restrizioni in quanto a spazio fisico di alcune stazioni radio base rappresentano una sfida per gli operatori che desiderano includere anche il 5G. Le nuove soluzioni AIR affrontano direttamente questo problema per consentire loro di gestire la crescente complessità dei siti macro e delle torri riducendo al contempo l’ingombro e i costi di ottimizzazione.

Non è necessario uno spazio fisico aggiuntivo nei siti esistenti. Utilizzando la tecnologia Massive MIMO, gli operatori possono implementare il 5G nella banda media più velocemente e su larga scala.

Per Narvinger, Head of Product Area Networks, Ericsson, dichiara: “È un problema di spazio. In alcuni siti, la dimensione rappresenta letteralmente tutto. A livello globale, gli operatori spesso hanno possibilità limitate di aumentare lo spazio occupato dalle apparecchiature di rete. Hanno bisogno di soluzioni che si adattino ai siti esistenti e offrano comunque grandi prestazioni. Con le soluzioni Hybrid AIR e Interleaved AIR, possiamo aiutare i nostri clienti a offrire rapidamente i vantaggi del Massive MIMO 5G a più utenti finali. Questo lancio mostra anche l’efficacia dei prodotti Kathrein Mobile Communication, completamente integrati nel nostro Ericsson Radio System”.

COME FUNZIONA
Grazie alla tecnologia delle antenne di Kathrein Mobile Communication, Hybrid AIR e Interleaved AIR possono introdurre il 5G nella banda media nei siti esistenti combinando le radio integrate nell’antenna e la tecnologia delle antenne passive multibanda in un unico contenitore.

Un calcolo simulato dagli esperti Ericsson ha dimostrato che l’aggiornamento a Hybrid AIR o Interleaved AIR con Massive MIMO può comportare una capacità della banda larga mobile fino a sette volte superiore a quella attualmente disponibile con le antenne multibanda esistenti. I guadagni in termini di capacità derivano dal miglioramento dell’efficienza dello spettro della Frequency Division Duplex (FDD), dalle nuove bande FDD e dall’aggiunta delle bande medie Massive MIMO. Le nuove soluzioni AIR aumentano anche la capacità del 4G.

PARTNERSHIP CON SWISSCOM E VODAFONE
Swisscom e il gruppo Vodafone sono partner di Ericsson di lunga data e hanno collaborato con l’azienda allo sviluppo delle due nuove soluzioni.

Daniel Staub, Head of Mobile di Swisscom, afferma: “In Swisscom abbiamo implementato la tecnologia 5G a livello nazionale come primo operatore in Europa. Abbiamo già raggiunto il 90% di copertura demografica alla fine del 2019. La stretta collaborazione con Ericsson e l’implementazione di Hybrid AIR ci hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. Ora stiamo offrendo un’ampia capacità nella banda media, riutilizzando al contempo siti esistenti e riducendo al minimo l’ingombro aggiuntivo. Continuiamo a lavorare e innovare per offrire ai nostri abbonati 5G la migliore user experience possibile”.

Francisco Martin, Head of Radio Products, Vodafone Group, aggiunge: “Ericsson e Vodafone hanno progettato insieme la piattaforma di antenne Interleaved AIR, un fattore chiave per il lancio del 5G nella banda media poiché supporta le bande preesistenti oltre alle nuove antenne 5G. Questo prodotto compatto consente di risparmiare spazio e semplifica l’infrastruttura necessaria nei siti mobili, riducendo il TCO”.