Privacy online: una app su due condivide dati personali con terze parti

di Martina Tortelli

I risultati di una ricerca non lasciano ben sperare per la privacy online

Incogni, un’azienda che si occupa della rimozione dei dati personali dai data brokers, ha sviluppato uno studio che – attraverso l’analisi delle app nelle varie piattaforme – entra a pieno nel diritto alla privacy e il “right to be forgotten”.

Il lavoro ha permesso di analizzare 1000 applicazioni del play store di Google. Con risultati che lasciano abbastanza interdetti.

Incogni infatti ha scoperto quanto segue:

  • Una app su due (55.2%) condivide dati personali con applicazioni di terze parti
  • Le grandi compagnie tech, come Meta, raccolgono il maggior numero di data points ma dichiarano di condividere il minor numero di data points.
  • Le app gratuite condividono in media un numero di data points 7 volte superiore a quello delle app a pagamento.
  • Le app più popolari, con oltre 500.000 download, condividono in media 6,15 volte più data points rispetto alle app meno popolari.
  • La categoria peggiore in termini di condivisione dei dati è “shopping”, dove le app condividono in media 5,72 data points.
  • I social media raccolgono il maggior numero di data points (19,18 in media).
  • Il 13,4% delle app condivide la vostra posizione con terzi.

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Source incogni.com (la ricerca in lingua inglese, ndr)

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