3 UK sorprende tutti: sì al taglio dei costi di roaming internazionale

di Andrea Trapani

Situazione paradossale nel Regno Unito dopo la proposta di Viviane Reding di tagliare ulteriormente i costi di roaming internazionale. Mentre Ofcom e governo britannico restano scettici temendo che – come ha riportato Travelbite –  il nuovo prezzo previsto per gli SMS in roaming e  l’ulteriore riduzione dei costi delle chiamate voce (che andrebbero inoltre incontro a una tariffazione  sempre più orientata ai secondi effettivi di comunicazione , nda) possa portare altri aumenti per i consumatori finali al fine di coprire i mancati ricavi, la filiale londinese di H3G sorprende tutti. Come? Appoggiando la proposta della Commissione Europea.

Le parole di Kevin Russell, Amministratore Delegato di 3UK, sono chiare: “Il tuo business deve essere costruito intorno ai ricavi che si ottengono dai propri clienti.”

In pratica 3 è pronta a fare la sua parte, a patto che tutti la seguano. Anche perchè, come ricorda Russell, è forse l’ora di risolvere il problema degli alti costi di roaming che ha portato in questi anni le aziende di telefonia mobile a fare extraprofitti con i clienti altrui. Tutto sommato l’analisi di 3UK non ha torto, il roaming internazionale e il suo continuo rialzo dei prezzi degli ultimi anni ha fatto sì che valesse paradossalmente più un roamer che un proprio cliente.

H3G è pronta a spezzare il circolo vizioso, chi altri la seguirà?

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