Francia, Orange e Free Mobile ai ferri corti per il roaming nazionale

di Andrea Trapani

Free Mobile ha rivoluzionato il mercato francese in tutti i sensi. La sua offerta tariffaria ha lasciato sbalorditi i concorrenti, ma le polemiche non mancano. Orange France ad oggi ha focalizzato la sua battaglia sul roaming nazionale, accusando l’operatore che usa la sua rete per i servizi su aree non coperte direttamente che “sta sfruttando abusivamente di un accordo tra i due operatori, deviando una quantità sproporzionata di traffico sulla rete di Orange“.

Cellular News afferma infatti che, in una lettera scritta al CEO di Free Mobile, Orange abbia dichiarato che circa il 97 per cento delle telefonate fatte dai 2 milioni di clienti Free (tra l’altro un risultato incredibile raggiunto in poche settimane!, ndr) stanno avendo luogo sulla sua rete, creando problemi di rete alla stessa Orange nel fornire servizi ai propri clienti.

Orange, lo ricordiamo, è stato costretta a lasciare libero l’accesso alla sua rete mobile – consentendo così a Free di offrire un servizio a livello nazionale – appena Free avesse raggiunto almeno il 27 per cento di copertura della popolazione con la propria rete.

Il regolatore francese delle telecomunicazioni (Arcep) ha annunciato – sempre tra le polemiche dei competitor che ora contestano questi dati – che Free mobile aveva segnalato già nel mese di novembre dello scorso anno che la sua rete 3G copriva più del 27 per cento della popolazione: ovvero prima del suo lancio nel mese scorso.

Un dato che però sembra in netto contrasto con quanto dimostra il traffico in roaming nazionale: “Se il 27% della popolazione è coperta, come è possibile che solo il 3% delle chiamate sia su rete diretta?” si chiedono ormai gli analisti.

In questo senso – riporta anche mobilebusinessbriefing.com – alcune recenti indagini fanno pensare che Free Mobile abbia disabilitato/spento alcune antenne una volta raggiunto l’accordo di roaming nazionale con Orange. Il prossimo passo tocca ad Arcep che sta attualmente indagando sulle rivendicazioni dei concorrenti. Di sicuro è che sarà difficile intervenire massicciamente, i due milioni di clienti raggiunti in 30 giorni sono un numero troppo elevato per azioni che fermino Free del tutto.

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