Sciopero dei lavoratori Ericsson, i Sindacati: “Grande adesione”

di Redazione

Il comunicato dei sindacati sullo sciopero dei lavoratori Ericsson

Grande adesione allo sciopero dei lavoratori Ericsson . In tutta Italia si sono svolte, nella giornata del 28 luglio ,manifestazioni dei lavoratori Ericsson, contro i 300 licenziamenti.

A Napoli il Sindaco e l’Assessore al lavoro, hanno ricevuto una delegazione di lavoratori e sindacati e hanno preso l’impegno ad intervenire presso i Ministri, per il ritiro della procedura, ma anche in sede locale per l’utilizzo di strumenti volti alla ricollocazione.

A Milano i presìdi a Palazzo Marino,sede del Comune ,e al Consolato di Svezia, hanno visto una forte partecipazione, che ha prodotto una presa di posizione dell’Assessore al Lavoro non solo di solidarietà,ma di politica attiva ,con l’apertura di un tavolo per l’area metropolitana,per interventi a sostegno dell’occupazione. Il Console si è impegnato a trasmettere tutte le informazioni al Governo Svedese in riferimento anche alle modalità con cui si sono fatti i licenziamenti, ma soprattutto sull’aspetto sociale che ciò sta producendo.

Il Consiglio Regionale della Liguria ,all’unanimità, ha votato un documento nel quale ha stigmatizzare il comportamento di Ericsson che da quando è presente a Genova non ha fatto altro che aprire procedure di licenziamento e ha sottolineato le “incresciose “ modalità con cui i licenziamenti sono avvenuti. Ha impegnato la Giunta ad esercitare un intervento presso il Governo, e a reperire risorse dentro i fondi europei non utilizzati per interventi di riqualificazione e ricollocazione. Contemporaneamente,sempre in data odierna, il Governatore della Liguria e il Sindaco di Genova,hanno ricevuto le RSU e le OO. SS. impegnandosi entrambi per attivare politiche attive di occupazione.

A Roma , mentre i lavoratori manifestavano in via Veneto,le Segreterie Nazionali insieme ad una delegazione di lavoratori,sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto del Ministro del Lavoro. La delegazione sindacale ha evidenziato il pericolo che rappresenta il comportamento di Ericsson con il ricorso immediato ai licen ziamenti. Ericsson continua a negare la crisi ma nel contempo perde quote di mercato, sposta attività in paesi dell’Asia, di fatto s’indebolisce la struttura nel nostro Paese pur avendo un fatturato di tutto rispetto,tra i migliori nel mondo. Il ritardo che Ericsson sta accumulando rispetto ad un mercato in continua evoluzione,necessita di soluzioni che richiedono strumenti diversi dai licenziamenti coatti, richiedono strumenti di più ampio respiro, richiede una capacità di costruire alleanze con il territorio,con le Istituzioni Locali,con il Governo . Tutte azioni che Ericsson e il suo pletorico Management sembra snobbare , capace di esprimere innovazione e creatività solo sui licenziamenti.

Basti vedere l’utilizzo delle Pec notturne e di venerdì sera,per licenziare le persone. Basti vedere la griglia professionale che è stata costruita per identificare le persone da licenziare .La delegazione sindacale ha poi ricordato come questo settore che per altro comprende attività riguardanti dati sensibili ,si a terreno fertile per l’ingresso di aziende extraeuropee, che non creano occupazione in Italia mentre assumono contratti di valore.
Aziende che in questo delicato settore,non vengono fatte entrare negli altri Paesi europei, men che meno negli Stati Uniti, mentre da noi, acquisiscono commesse per circa un miliardo, con pochissimi dipendenti.
Tutto il settore sta soffrendo, altre aziende stanno aprendo procedure di licenziamento, non è pensabile che il Governo di un paese che fa parte del G7 non sia in grado di esercitare la giusta pressione,non per limitare la libertà d’impresa, ma per trovare soluzioni meno traumatiche, volte ad un recupero dell’occupazione. Il Rappresentante del Ministro si è impegnato a riportare le denunce della Delegazione, e in rapporto con gli altri Ministeri interessati,a verificare se ci sono le condizioni per convincere l’Azienda a ripensare alle sue strategie di tagli occupazionali secchi,anche alla luce di ulteriori difficoltà che s’intravedono all’orizzonte.

CS Le Segreterie Nazionali SLC – CGIL, FISTEL – CISL, UILCOM – UIL ,UGL – TELECOMUNICAZIONI

[foto d’archivio]
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